Archivi tag: Charlie Hebdo

Ogni religione è “sacra” per chi la professa

di Antonio Sparzani

A quel che risulta agli antropologi tutti i popoli al mondo hanno sviluppato un qualche insieme di credenze cui siamo disposti a dare il nome di religione; di alcuni sappiamo davvero molto poco, forse i più misteriosi sono gli abitanti dell’isola di North Sentinel, nell’arcipelago delle Andamane, appartenenti all’India, che ci tengono a stare isolati da tutto il resto e che male accolgono qualsiasi visitatore (tra gli altri, in anni recenti, un povero missionario cattolico, ignaro evidentemente di tutto, ci lasciò la pelle). Ma in tutti i casi più conosciuti si è notata la credenza in qualcosa di “soprannaturale” in un qualche senso della parola. Continua a leggere

Je suis Charlie, con quattro tipi di immagine

foto Benvenuti Mazzucco Marsalis Bellardone
Il caso ‘Charlie Hebdo’, le vignette, la cultura e i libri

di Guido Michelone

Sarei tentato in questi giorni di parlare o scrivere sul caso Charlie Hebdo per La poesia e lo spirito, ma altrove lo hanno già fatto in molti, spesso (ma non sempre) con cognizione di causa, e comunque attraverso ogni medium possibile e immaginabile. Continua a leggere

Sclerocardia

Italo
Alla fine del giorno, ho capito una cosa: non è la religione, non è l’etnia, non è l’ideologia che conta. C’è qualcosa che  rende uomini e donne, fa essere se stessi e permette di essere felici. C’è altro che invece c’indurisce e ci nasconde dietro le maschere dell’aggressività e della paura. Sto guardando un bambino Gesù un po’ fuori dal comune, che si lancia verso me, per abbracciarmi. Mi pare la risposta più sensata al modello “cuore di pietra”, a ogni tipo di sovrastruttura che fa credere migliori o peggiori degli altri, mentre la verità è che io, senza l’altro, sono nulla, né posso sperare d’essere felice. Voglio lanciarmi come quel bambino, perché l’altro capisca che la durezza di cuore è l’unico modo per fallire, per dare e ricevere morte, per rendere inutile la vita.

Ultime dalla Geenna

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da qui

Non so più che ora fosse di preciso
a quel giornale. Nel nostro emisfero
occidentale la ruota girava.
Da noi, il Divino Amore tributava
l’addio a Pino Daniele: Je so’ pazzo,
cantava, come fosse inconsapevole
e postumo profeta
di quello che accadeva al Charlie Hebdo.