
Il peso di pianura è il titolo dell’ultima raccolta di Nadia Agustoni (Lietocolle 2011) dopo Taccuino nero (Le voci della luna 2009); ed è anche il titolo della seconda sezione del libro, assieme a Cosa vuoi che dica la polvere. Titoli che paiono assumere un carico di ironica disillusione; associamo infatti l’idea di peso alla salita, piuttosto che alla pianura; una pianura che, del resto, potrebbe intendersi come appiattimento: il peso dell’appiattimento, appunto; una sorta di resa a qualcosa di negativo. Il titolo della prima sezione, Cosa vuoi che dica la polvere, richiama invece quello del romanzo di John Fante Chiedilo alla polvere, storia che ha come protagonista lo scrittore Arturo Bandini col suo sogno, infine deluso, di successo letterario e di rivalsa sociale. I versi “…qui viviamo,/qui moriamo, un dio non ci ha salvato.” concludono il testo di apertura, dal titolo eponimo della sezione, dove i diari dell’olocausto diventano la deriva di un re e di un regno, con l’immagine, forte, di un Edipo ormai vecchio e cieco preso per mano dalla figlia Antigone, entrambi in fuga facendo il vuoto, intorno. Continua a leggere→