
Gesù raccomanda alla Bossis di mettersi alla sua presenza. Deve diventare un’abitudine. Non sono le parole a contare, ma il cuore: Lui prende ogni suo moto come un dono prezioso. Cosa c’è, le dice, di più bello che mettersi nelle sue braccia, le braccia di Uno tanto grande che si china con amore infinito sulla sua piccola creatura? Lasciamoci convincere, prendiamo anche noi quest’abitudine.


