[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=Wgh8CzHPKok]
da qui
Accadeva che gli eventi più casuali, in apparenza, si mutassero in trame di simboli, alfabeti adatti a decifrare le novità di Dio. Continua a leggere
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=Wgh8CzHPKok]
da qui
Accadeva che gli eventi più casuali, in apparenza, si mutassero in trame di simboli, alfabeti adatti a decifrare le novità di Dio. Continua a leggere
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=1i_Qve3RK7s]
da qui
Mi raccontava di una perdita che l’aveva addolorata: uno dei due pappagallini chiamati “inseparabili”, di cui era da tempo affezionata, era fuggito dalla gabbia, senza più tornare. Continua a leggere
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=oe8FWy0tU1U]
da qui
Il giorno dell’Assunta ricordai che anni prima, in quello stesso giorno, mi consacrai alla Madonna con la preghiera del Monfort, che utilizzava un termine che allora non capii: farsi schiavo di Maria. Continua a leggere
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=oe8FWy0tU1U]
da qui
Più procedevamo, più il Signore mi chiedeva di sentirmi libero, come se il dono escludesse imposizioni o forzature e si potesse accoglierlo solo sgombrando il campo da ogni tipo di riserva. Continua a leggere
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=UCKSiMbM4U8]
da qui
Un giorno mi fece un gran regalo: la Filocalia (letteralmente: amore per la bellezza), raccolta in quattro volumi degli scritti dei Padri della Chiesa orientale. Continua a leggere
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=pA6eULmFb2s]
da qui
Ascoltando una conferenza del nostro autore spirituale preferito, rimasi colpita da un’affermazione: i battezzati ritrovano la propria identità nel corpo di Cristo, nell’Eucaristia. Continua a leggere
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=MyUkJ2YiT4I]
da qui
I momenti di grande amarezza non mancavano, quando tutto il dolore accumulato sembrava riversarsi in un colloquio, in una frase, in un tono magari equivocato, o nello sfogo in cui si rinfacciava tutto quello che si era dovuto sopportare. In quei frangenti, riemergevano potenti le paure incrociate, lo spettro di nuovi fallimenti ed abbandoni, come se tutte le rassicurazioni che venivano dall’alto si polverizzassero in un attimo, perdessero a un tratto consistenza, non fossero più degne di fede. Già, era questa la parola che avrebbe dovuto orientarci e sostenerci: la fede nuda di Abramo che Kierkegaard, in Timore e tremore, aveva evocato così magistralmente. Nel punto di rottura, quando tutto il Progetto rischiava di saltare, toccava a uno dei due effettuare le manovre complesse di riavvicinamento. Spettava a chi aveva più amore resistere agli assalti del maligno, che già prevedeva di mandare tutto all’aria. Era il segreto che avrebbe salvato gli eletti nella conflagrazione planetaria: il nesso con il Tutto, l’amore che ricuce, la carità che guarisce le ferite, che guarda con gli occhi di Cristo dalla croce, raccoglie le parole di perdono, si lascia squarciare il costato perché ne esca un sacramento di pace e di unità. Erano quelli i momenti in cui si comprendeva chi davvero credesse nelle promesse fatte dal Signore dai tempi del biglietto rosa, quando il sogno sbocciava tra le spine e i cardi degli assalti tenaci del demonio, l’incidente automobilistico di lei, le parole che non potevano più uscire, la tensione che sembrava bloccare sul nascere un’energia capace di cambiare il mondo. Ma era proprio il gesto generoso di riconciliazione a dimostrare che eravamo cambiati veramente, che Gesù aveva ben riposto le speranze di un cosmo rinnovato dal suo Spirito Santo.
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=uq1dS3mVZ2Q]
da qui
Quella mattina rilessi una mail che m’aveva inviato tempo prima. Continua a leggere
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=P0xdpQASh8g]
da qui
Era come se i fili della mia esistenza, i frammenti in cui m’ero disperso a causa della conflagrazione devastante delle prime ore di vita, fossero riuniti da una mano capace di tenerli insieme, in attesa di un’altra conflagrazione ben più estesa, che avrebbe isolato in una sola immagine di morte e distruzione le incoerenze e ostinazioni irriducibili di un’umanità disubbidiente, rassegnata, una volta per tutte, all’indifferenza e alla violenza. Continua a leggere
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=EfMZZz-nl9o]
da qui
Da quella sera, facemmo un ulteriore passo avanti. Accogliemmo la rivelazione che il punto focale era il rapporto fra di noi, condizione necessaria e sufficiente a far emergere la vera identità, a stanare le paure che solo a quel punto si potevano, insieme, scoprire e superare. La mattina dopo, i miei amici librai mi portarono i quattro, poderosi tomi della Filocalia, che avevo ordinato giorni prima e attendevo trepidante: salutai la coincidenza come un segno del consenso divino. Il titolo dell’opera – in italiano: amore per la bellezza -, era a sua volta la conferma che in quella direzione avremmo rinvenuto i beni promessi all’inizio col biglietto rosa, sintesi perfetta del Progetto. Il paradosso era che il bene scatenava la paura, scopriva le corde più intime e sensibili, rievocava sentimenti e sensazioni che ci avevano segnato, per sempre, dall’infanzia; ma ciò si agitava, d’ora in poi, sotto lo sguardo di Gesù, l’unico in grado di calmare la tempesta. Riemergeva la triade tanto cara a don Mario – amore, verità e libertà -, come fosse destinato a presiedere allo sciogliersi dei nodi, perché tutto avveniva per la sua martellante intercessione. All’alba, visitavo con fervore raddoppiato la sua tomba, quasi che, da quel simbolo di morte, potesse rifluire la vita a cui entrambi anelavamo.
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=EppdZvDl-xg]
da qui
Ma il demonio era lì, non demordeva, e attaccava non appena ne avesse l’occasione. Continua a leggere
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=IX29YNi7OGE]
da qui
La nuova svolta fu grammaticale. Lei mi disse che, dei due, ero io la persona di talento che il Signore proponeva di mandare in prima linea, per compiere il Progetto. Continua a leggere
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=KEiJyKmFUQ8]
da qui
Era chiaro che Dio ci aveva scelti per i doni assegnatici ma anche per i limiti, altrettanto e più evidenti. Continua a leggere
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=OXdmL8y6lLg]
da qui
Diventavo ogni giorno più cosciente della sua faticosa immolazione, di come stornasse su di lei l’azione del demonio, che non le dava tregua. Continua a leggere
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=E1tQOz1k76w]
da qui
Facendo un poco d’ordine tra le carte accatastate sopra il tavolo, mi venne incontro un’immagine che mai avrei supposto di trovare: un Gesù misericordioso uguale a quello rinvenuto nel santuario abruzzese, che nel frattempo si andava rivelando una presenza decisiva nel nostro percorso verso Dio. Continua a leggere
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=4IdebVKm_Kw]
da qui
Facevamo progressi nonostante noi, guidati da una mano sapiente che sapeva trarre il bene da ogni situazione, anche la più critica e spinosa. Continua a leggere
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=9PbQtnubBvM]
da qui
Non che tutti i problemi fossero risolti: restavano residui di senso di possesso e gelosia, l’umanità che urla nei fatti concreti della vita, quando il bene sembra messo a repentaglio e si viene lambiti da un senso acuto d’inadeguatezza, dalla paura che assume volti e nomi e ti fissa con piglio minaccioso. Continua a leggere
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=bU_M70C_xlg]
da qui
Ricordo come fosse adesso. Davanti a me, due alberi nel pieno rigoglio dell’estate; più in basso, una strada su cui vedevo correre coppie attempate, in cerca di una forma fisica perduta. Continua a leggere
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=jMLLalgVnuA]
da qui
Una mattina eravamo ai ferri corti: lei fermamente intenzionata a mantenere un contegno distaccato, reprimendo ogni minima traccia di affetto o tenerezza; io che sondavo il terreno per capire cosa fosse accaduto, quali affronti avessero causato una condotta così dura. Continua a leggere
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=3i4OSIJnsv8]
da qui
I dialoghi tra noi si facevano più fluidi, ci capivamo meglio; la verità delle nostre paure e dei nostri desideri emergeva senza suscitare attriti o incomprensioni; le parole s’inseguivano non più per sprofondare negli stessi gorghi, ma per giungere a una meta condivisa. Continua a leggere