Natalia Ginzburg, grande scrittrice oggi forse poco ricordata e poco letta, nel libro Le piccole virtù così ragionava: “Per quanto riguarda l’educazione dei figli, penso che si debbano insegnare loro non le piccole virtù, ma le grandi. Non il risparmio, ma la generosità e l’indifferenza al denaro; non la prudenza, ma il coraggio e lo sprezzo del pericolo; non l’astuzia, ma la schiettezza e l’amore alla verità; non la diplomazia, ma l’amore al prossimo e l’abnegazione; non il desiderio del successo, ma il desiderio di essere e sapere”. Con le piccole virtù si rischia di scivolare in fretta nel cinismo, nella paura di vivere, si rischia di pesare il mondo e la vita sulla bilancia della convenienza. Continua a leggere
“Ai giovani va insegnato che le grandi virtù accendono la fantasia, l’energia, i sogni e gli orizzonti” di Marco Lodoli
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