(molto in ritardo)
(moltissimo in ritardo)
(vabbè, vabbè, moltissimo in ritardissimo)
(ma ci ho i miei buoni motivi, ci ho)
Eravamo rimasti qui
Di Natale così

Il pubblico del Prater di Vienna (naturalmente quello italiano) attonito

Finanche qualche agente del servizio di sicurezza manifestava rammarico
(sicuramente italiani, ché se fossero stati austriaci o spagnoli…)

Per non dire di Cane Parlante, che non solo non parlava più
(dimostrando, peraltro, che l’avevo sospettato ingiustamente di tifare Olanda),
ma aveva trovato un solo modo per dimenticare

Avrei dovuto scrivere qualcosa delle partite successive
Cioè, delle partite degli altri
Ma chi ce la faceva?
Nel commento sportivo sono un dilettante
Sarebbe come dire che non ho il distacco del professionista
no, non così.
Magari così,
è meglio.
Qualsiasi cosa succeda, per quanto sia intimamente coinvolto, svolge il suo lavoro e basta.
Io no
Ci ho provato
Pochissimo

Niente

Comunque,
hanno vinto loro

e questa era l’ultima puntata di Europié.
Non cercatemi per i Mondiali
Perché ricordo questo

E anche tutti gli altri
Fa troppo male
Mi dedicherò ad altro
Il passato è passato, ma magari a qualcuno interessa









eheheh, bellissimo questo fotoromanzo
Questo è un colpo basso! Io la voglia di dedicarmi a QUELL’altro ce l’ho atavica, come ben sai! ;))) mi associo ad Alessandro: bello, questo Europiè! l’espressione del pubblico attonito, poi, è da antologia!
a me fa ridere il professionista marmoreo, eheh
A me il professionista marmoreo lì per lì ha fatto venire in mente PIRLO! gelido, una maschera mentre tirava il rigore ai mondiali del 2006… che per caso l’ho già detto che mi piace? 😀 (com’è che l’hai definito, tu, prof.? un genio costretto in un fisico da bancario, mi pare…;)))
Grande Mauro! Gran bella telecronaca! Valeva la pena aspettarla!…
Adesso dico una di quelle cose pericolose. Sono contento che l’Italia NON abbia vinto i mondiali. Ho sempre tifato per i suoi avversari. Se avesse vinto una grossa parte della popolazione si sarebbe gasata in un modo malsano, e avremmo visto Il Caimano Nero che sbraitava in tribuna, e si prendeva il merito. E sarebbe andato tutto bene, perché basta che il pallone vada bene va tutto bene, e chi se frega delle legge private, dei precari, dei tagli alla sanità, dell’inflazione, dell’impoverimento di tutti noi, della casta sempre più arrogante, della demagogia che diventa cultura dominante, ma che importa, il pallone va bene, e questo basta!
Buone vacanze a tutti.
@ ansuini – in effetti avevo proprio in mente i fotoromanzi quando ho fatto ‘sto post
@ gaja – per i figuranti del pubblico attonito mi sono rivolto agli amici della nuova coinquilina. Poi: a quale professionista marmoreo ti riferisci. Le tette, a pirlo, non le ho viste mai.
@ Ramona – non è che sia stato a pensarci tutto questo tempo. E’ che mi sono capitate un po’ di cose.
@ baldrati – ma l’italia HA vinto i mondiali. vabbè, lapsus. quanto al resto molto è vero. però, nel 1982, il mondiale vinto contribuì, in qualche maniera (pure impropria, perversa, sbilenca, come vuoi), a ridare animo a una nazione che veniva dagli anni di piombo e non credeva in sé stessa più di tanto. fu riscoperto il tricolore, un tanto di orgogoglio d’essere italiani e così via. lo strumento e il metodo furono forse risibili, ma i risultati meno. per questo terrei sempre conto della storiella dell’acqua sporca e del bambino, e del fatto che ogni fenomeno che interessa il grande pubblico trova sempre personaggi che scoprono utile specularci su.
per conto mio cerco sempre di ricordare che si tratta di calcio: ventidue uomini in mutande che rincorrono una palla.
Mi diverte, molto, malgrado il calcio non m’interessi- anzi, m’infastidisca addirittura. Ciao, Mauro. Ci si vede tra pochissimo.
divertentissima serie.
bravo mauro.