Archivio mensile:Gennaio 2009

Beppe GRILLO “Discorso di Capodanno “

“Umanità! Popolo italiano!
Siete tutti in vacanza, siete in ferie, eh? Con la social card, eh! Social Card, due parole inglesi per prendervi per il culo in italiano.
Siete in ferie, ma non lo siete solo voi: è l’Italia che è in ferie. L’Italia va in ferie un mese, riaprirà il 12 gennaio… chissà se riaprirà, l’Italia.
Signori, abbiamo una grande occasione: il 2009 andremo contro un muro, ci sbatteremo una facciata pazzesca ma ci farà svegliare da questo coma e ci farà capire in che situazione siamo.Ci farà solo bene, questo shock. Sarà uno shock traumatico. Siamo tutti nel tunnel, e c’è gente che va in televisione a dire: “bisogna uscire dal tunnel, ci usciremo nel 2010”.State nel tunnel! State nel tunnel! Fuori è ancora peggio! Continua a leggere→

Walden Bello. Deglobalizziamo

di Giuliano Battiston
Autorevole economista e sociologo filippino, docente universitario e direttore di Focus in the Global South , Walden Bello ha fatto della combinazione tra la ricerca intellettuale e la militanza politica una vera e propria cifra distintiva, che gli ha fatto meritare nel 2003 il Right Livelihood Award (il Premio Nobel alternativo) e prima ancora la stima di molti di quelli che si battono per un’altra globalizzazione. Quanti non hanno occasione di incontrarlo nelle manifestazioni di piazza o nelle affollate assemblee del World Social Forum lo possono conoscere attraverso i suoi libri (tra cui Domination , Nuovi Mondi Media 2005; Deglobalizzazione , Baldini Castoldi Dalai 2004; Il futuro incerto: globalizzazione e nuova resistenza 2002) dedicati all’analisi delle diseguaglianze create dal sistema capitalistico contemporaneo e alla critica dei progetti imperialistici dello stato a stelle e strisce. Continua a leggere→

Gli uomini dell’avvenire

Auguro buon anno con questa poesia di Attila Jozsef

Gli uomini dell’avvenire

Essi saranno la mitezza e la forza.
Strapperanno la maschera di ferro
del sapere, perché sul volto l’anima
si veda. Baceranno il pane, il latte:
carezzeranno il capo dei bambini
ed estrarranno con le stesse mani
ferro ed altri metalli dalle pietre.
Formeranno città dalle montagne
ed i loro polmoni quieti e immensi
assorbiranno tempeste, uragani;
si placherà ogni oceano. Saranno
sempre in attesa d’ospite imprevisto:
anche per lui prepareranno il desco
e gli apriranno il cuore.

Siate simili ad essi, perché i vostri
piccoli, che han di giglio i piedi, il mare
di sangue che dinanzi a loro giace,
possano da innocenti attraversare.