Buona lettura è una rubrica curata da Mara Pardini. Uno spazio per “assaggiare” libri buoni, ovvero utili, piacevoli, intelligenti, capaci di lasciare un segno nell’immaginazione di chi li sfoglia. Un taccuino per catturare le impressioni, i messaggi e le parole che escono di pagina in pagina ma anche per incontrare scritture nuove e legate all’attualità. Un angolo per parlare di libri e condividere il gusto di una buona lettura.
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Il mio amico di Daniela Matronola (Manni editore) è una storia di racconti, indugi e ritorni, a cui si partecipa con aria quasi trasognata nonostante ci si muova per lo più in ambienti medici.
Mauro, il “domatore del dolore”, il “soccorritore nato”, è un anestesista ormai in età matura, sposato con figli e alle prese con un problema di salute che lo costringe a sottoporsi ad accertamenti clinici.
Vive quindi un’inedita condizione di medico/paziente che origina in lui un vero e proprio flusso di ricordi.
L’unico protagonista dei quattro racconti raduna attorno a sé figure e accadimenti anche lontani, ora legati alla professione medica, al legame con l’amico che dà il titolo al libro, alla trascorsa gioventù tra giri in barca e serate in musica, ora scanditi dalla relazione con la moglie Sandra, dalle vacanze-studio a Parigi e dalle vicissitudini con lo psichiatra con cui instaura una sincera amicizia, sino ad arrivare a ripercorrere il rapporto estremamente complesso con il padre.
Tutto agitato e travolto dai propri limiti fisici e psicologici, Mauro si trova così imprigionato in un reticolo di situazioni che appartengono a vari momenti della propria vita, scoprendosi uomo del limite con paure e manie che la Matronola non disdegna di presentare al lettore come occasioni per interrogarsi.
“Il mio amico” si offre come un insieme di racconti densi come la nostra esistenza, dove accumuli e interazioni di ricordi danno origine a tante e diverse sollecitazioni dell’animo, definite da un linguaggio aperto ai trasporti dell’humour e dell’immaginazione.
L’autrice si affida all’evidenza precisa dei fatti e del narrare mantenendosi in quota tra contrastanti tensioni proprio grazie ad uno stile che riesce ad aderire, con le sue variazioni, al mondo mutevole, fatto di dolore e, se sappiamo curare e superare le ferite, nuove occasioni.
Il dolore infatti, se compreso e accettato, può essere rovesciato, come dimostra la trama serrata di risentimenti e affetti di Mauro che, finalmente, riesce a sciogliersi regalandogli momenti di conquistata serenità.
Mara Pardini
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Daniela Matronola è nata nel 1961 a Cassino, vive ed opera a Roma. Lavora nel campo letterario militante sia inglese che italiano, collabora a varie testate nazionali e a blog del settore.
