Buona lettura è una rubrica curata da Mara Pardini. Uno spazio per “assaggiare” libri buoni, ovvero utili, piacevoli, intelligenti, capaci di lasciare un segno nell’immaginazione di chi li sfoglia. Un taccuino per catturare le impressioni, i messaggi e le parole che escono di pagina in pagina ma anche per incontrare scritture nuove e legate all’attualità. Un angolo per parlare di libri e condividere il gusto di una buona lettura.
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Il lettore ormai sa che il professore di filosofia Mauro Bignami possiede un’innata curiosità per il mistero e non resiste alla tentazione di pescare nel buio.
E quindi non si stupisce se l’incontro con un’anziana signora – Lorenza Borghelli, che mostra a Bignami un revolver dopo avergli chiesto un’informazione e confessato di aver ucciso un fantomatico “Tarcisio” – non lo abbandona, diventando vera e propria ossessione quando la donna viene trovata morta. Suicidio? Omicidio? Si scatena così lo spirito indagatore di Mauro Bignami che lo porta a scoprire un torbido passato.
In La donna con la pistola (Golem edizioni) Bruno Vallepiano ci regala una storia dinamica, che incuriosisce e gioca tra avvenimenti, coincidenze e misteri del passato, in un ritmo che cresce di pagina in pagina verso il finale rivelatore di scomode verità: uno spaccato di una vicenda di malagiustizia che, a partire dal mistero da risolvere, si dipana attraverso sorprendenti colpi di scena.
Mauro Bignami ancora una volta si afferma come uno di quei personaggi che non lascia mai il lettore, coinvolgendolo nel suo magnetismo e portandolo con sé sino alla fine di questa vicenda che si svolge a Gariola, piccolo villaggio di montagna in provincia di Cuneo dove risiede lo stesso Bignami.
Gariola diventa inatteso teatro di dinamiche distorte e di ipocrisie che caratterizzano le diverse personalità protagoniste della vicenda e i loro segreti, inseriti appieno nella tensione del libro.
Vallepiano sa costruire situazioni collaterali e figure intrecciate trattando anche temi legati all’ambiente, alla montagna, alla modernità, alle tradizioni, alla perdita dei valori.
E tutto questo stonerebbe se l’autore non intervenisse a filtrarli attraverso la spiccata evidenza del narrare, tra un ammicco e una pausa sapiente, spingendo il lettore a tentare di scoprire il legame con personaggi del passato, a distinguere gli indizi reali da quelli fuorvianti.
Amerà questa vicenda chi, oltre ai colori distinti e puliti dei libri di Vallepiano, farà propria l’impaziente voglia di verità di Bignami, centralissima figura di un libro che funziona.
Mara Pardini
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Bruno Vallepiano
Nato nel 1956 a Roburent, paese della montagna cuneese dove risiede tutt’oggi occupandosi di attività turistiche e letteratura e dove ha ricoperto, dal 2004 al 2016, la carica di sindaco. È stato presidente del CFP Cebano Monregalese, presidente di “Cuneo Neve” ed è stato nominato Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente Mattarella. Ha iniziato negli anni Ottanta l’attività di scrittore e ha poi pubblicato, con vari editori, guide e saggi sulla montagna. Ha pubblicato racconti e narrativa legata alla “mitologia della Montagna” e poi, nel 2008, ha esordito come scrittore di libri gialli-noir per la Fratelli Frilli Editori. Con “La donna con la pistola” siamo giunti alla sesta indagine di Mauro Bignami.
