Il quasi vecchio artista non ci vede più come un tempo, perciò, durante i pasti, invece di leggere, ora ascolta rubriche di notizie. Una di queste, proprio oggi, lo ha lasciato sconvolto ma non sorpreso.
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Provocazione in forma d’apologo 26
Erre, poeta quasi vecchio e senza gloria, trova su una bancarella l’opera omnia di un poeta laureato di poco più anziano di lui. “Un boss editoriale, uno dell’altra parte.”
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Provocazione in forma d’apologo 25
Nello studio vuoto, sull’ultima pagina scritta da un vecchio scrittore (l’inchiostro è ancora fresco), si legge:
Provocazione in forma d’apologo 24
A lungo il viandante ha camminato sull’asfalto. Poi l’asfalto ha lasciato il posto alla terra battuta, questa all’incolto e dopo l’incolto è venuta la palude. Ora ogni passo costa pena e ben presto le sabbie mobili inghiottiranno il viandante.
Provocazione in forma d’apologo 23
Durante un tragitto in auto in una zona che conosceva poco Erre si smarrì quasi nel nulla a causa di una grande nebbia calata d’un tratto.
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Provocazione in forma d’apologo 22
Da molti anni Erre riceve ogni settimana la visita di un uccellino malato; malato, evidentemente, di una di quelle malattie che come si dice allungano la vita.
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Provocazione in forma d’apologo 21
Daria e Mario sono una coppia più che benestante ed alquanto bizzarra. Questa volta hanno lasciato il loro lussuoso attico e senza dir nulla a nessuno sono partiti per un paese del Terzo Mondo: due settimane di autentica, selvaggia full immersion.
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Provocazione in forma d’apologo 20
Da ragazzo amava i grandi affreschi, le grandi epopee, le grandi sinfonie. Poi col tempo i sensi gli si acuirono e il suo cuore divenne meno sentimentale e più intelligente. Imparò ad apprezzare il dettaglio più minuscolo, il fruscio che rasenta il silenzio, il bianco che contiene ogni colore.
Provocazione in forma d’apologo 19
Hai ricevuto in eredità una cassetta con la consegna di non aprirla mai. Dentro di essa, ti è stato detto, è racchiuso il segreto della vita, l’oggetto che al solo sguardo ne dischiude le porte.
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Provocazione in forma d’apologo 18
Sotto lo sguardo compiaciuto del gallerista, l’artista e il salumiere collocano su un cavalletto al centro della sala una grossa mortadella.
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Provocazione in forma d’apologo 17
I due soli scampati dal naufragio sulla scialuppa litigavano aspramente per ogni cosa, ma specialmente per la rotta da tenere.
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Provocazione in forma d’apologo 16
Quando venne il suo turno e lo chiamarono, il vincitore dalla barba grigia si diresse verso il palco con passo pesante, rispondendo ai saluti e lanciando all’intorno sorrisi vuoti. Continua a leggere
Provocazione in forma d’apologo 15
Da bambino R. guardava ammirato l’Omega d’oro di suo padre, tanto preciso che tutta l’officina scendeva in sciopero quando lo decretavano le sue lancette. Ma a R. sembrava sempre troppo lento, perché il sole dell’avvenire non sorgeva ancora.
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Provocazione in forma d’apologo 14
Ho sognato che mi trovavo a bordo d’un autobus dove stava avvenendo una rivolta dei passeggeri italiani contro quelli stranieri.
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Provocazione in forma d’apologo 13
Nella mia piccola e bellissima chiesa, oltre a preti anziani, missionari a riposo, c’è un prete giovane, straniero.
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Provocazione in forma d’apologo 12
Il contadino ha faticato tutto l’anno, il cielo è stato clemente e i frutti ora si vedono: eccola lì la vigna, splendente e carica di grappoli saporiti e sani, pronta fra poco per la vendemmia.
Provocazione in forma d’apologo 11
Ricordate “I vestiti nuovi dell’Imperatore”? In un universo parallelo (ma non più lontano da questo, qualcuno direbbe, della sua vena del cuore) c’è un altro Andersen che scrive lo stesso racconto; ma lo scrive nudo, almeno così noi lo vedremmo da qui, coi nostri occhi di ora.
Provocazione in forma d’apologo 10
Di lui sono rimaste solo le scarpe da ginnastica, slacciate e allineate con cura sull’orlo. E qualche foglio bianco, sotto un sasso. Accanto, la stilografica. Gli occhiali, con la lente sinistra scheggiata in un angolo, un poco più in là.
Nient’altro, dicono.
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Provocazione in forma d’apologo 9
Permettete innanzitutto che mi presenti: io sono un Punto di Vista. Come, direte subito allarmandovi per le maiuscole, un Punto di Vista? Un punto di vista, così, semplicemente, senza un personaggio in carne ed ossa o almeno immaginario che lo sostenga? Ebbene sì, proprio così: un Punto di Vista nudo e crudo, uno sguardo sorto dal nulla e sporto verso il nulla; e poi un filo di fiato, un refolo appena sufficiente a sospingere la vela della penna sul lago in apparenza liscio della pagina.
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Provocazione in forma d’apologo 8
Due notti fa feci un sogno bellissimo. Cominciava in modo angoscioso, poiché vedevo un cielo notturno quasi vuoto di stelle, e rischiarato soltanto da una decina d’astri brillanti di una luce così vivida da far pensare a un’esplosione imminente; ma subito dopo mi trovavo dinanzi al computer, avendo appena finito di elaborare uno schema cosmologico che sapevo pressoché perfetto: il quale schema consisteva in un foglio mezzo bianco e mezzo nero, con un cerchio bianco ad un estremo della parte nera, e un cerchio nero nell’angolo opposto della parte bianca.
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