
Sentire la presenza di Gesù: un bell’esercizio per lo spirito. Bellezza, verità e bontà ci aiutano alla grande: Dio si comunica attraverso queste vie. Più le coltiviamo, più si affaccia, nel cuore, un mondo nuovo.
Archivi categoria: Short stories
Profitto
Il Padre
Il ritmo
Il carburante
D’oro
Nostra pace
Le cose di ogni giorno
Lucerne nella luce, di Lucio Brandodoro
(Is. 40,1-5.9-11; 2Pt 3,8-14; Mc.1, 1-8)
“Nuovi cieli e terra nuova”. Ogni inizio si comprende dalla fine. L’accorata invocazione di Isaia, “se squarciassi i cieli”, della prima domenica di Avvento, trova una prima risposta: “inizio della buona notizia”. Quando i cieli si squarciano ed è rivelato il vero volto di ciò che era nascosto, appare l’insufficienza di ciò a cui siamo aggrappati. Da qui il “Vegliate” della scorsa domenica. Quando si comincia a prendere consapevolezza della insufficienza e della inadeguatezza della nostra risposta, allora è il tempo dell’inizio. E questo inizio non può che essere novità assoluta. Non sarebbe inizio se fosse semplicemente una ripetizione o la realizzazione di un progetto. Inizio segna una cesura, un ricominciare totalmente nuovo. Quando meno lo si aspetta, in un’ora che non sappiamo, giunge un Inizio ed è una buona notizia. Novità che riguarda cielo e terra. “Nuovi cieli” segna un modo nuovo di considerare il rapporto con Dio. “Terra nuova” è il nuovo modo di guardare dentro l’orizzonte della storia. Entrambi hanno al centro l’uomo. Non è per nostra iniziativa che si realizzano “cieli nuovi”, ma è per noi, anzi, con noi, che questo accade. La novità assoluta di Dio, nella sua totale indisponibilità, costruisce la mia nuova umanità. Continua a leggere
Come un miracolo
La porta di servizio

Ci dimentichiamo di Maria: è troppo in alto, troppo fuori delle nostre coordinate. “Il troppo stroppia”, diceva mio padre. In realtà, con Maria non è mai troppo: è la Madre che ti aiuta quando meno te l’aspetti, che anticipa preghiere e desideri, che in Paradiso, se è chiusa la porta principale, ti apre quella di servizio.
Qualcun altro
Il faro

Ricordo un santuario vicinissimo a un faro, che non sono più riuscito a ritrovare. Eravamo andati con don Mario, in uno dei viaggi interminabili in cui sembrava di approdare nel Regno dei cieli. La preghiera è come il faro: arriva a illuminare lontano, vale a dire nel profondo. Bisogna solo aspettare che giri dalla parte giusta, e tutto diventa più chiaro, per miracolo.

















