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La bilancia


Dire con amore: qui viene il difficile. Le nostre parole sono armi – proiettili, diceva Lacan. Dovremmo misurare ogni sillaba, ogni gesto, pesandoli sulla bilancia dell’amore. Non essere trovati leggeri, ma pieni della gloria di Dio.

Casa mia


Dov’è casa nostra? La cerchiamo ovunque, ma torniamo ogni volta più delusi. Non parlo dell’edificio, delle stanze, ma di quella condizione in cui ti senti te stesso, e non cambieresti con nient’altro. Casa mia è la vita, prima dei pensieri. È un progetto che mi abbraccia, che mi genera.

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Dell’Altro


La vita è comunione: se riusciamo a raggiungere Gesù, se lo lasciamo essere in noi, Lui raggiunge noi, vive la nostra vita. Divinizzazione è una parola difficile per dire la cosa più semplice del mondo: amare è dimenticarsi di sé, vivere dell’Altro.

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Via Crucis

Accompagnare Gesù nella Via Crucis, fare esperienza di quel dare a vuoto, di cercare l’impossibile, di soffrire senza vedere via d’uscita. Può un Dio arrivare a tanto? Non c’erano altri mezzi per strappare alla rovina questo mondo perduto? Camminare accanto a Gesù, stazione per stazione, inseguire in quel cuore il segreto della Vita.

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Nani


Saremo giudicati sulla somiglianza con Cristo. Per questo il Vangelo è la mappa con cui dobbiamo confrontarci. La chiave, come sempre, è l’umiltà: a contatto col Gigante, ci scopriamo nani.

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Il presente


Gesù è il più piccolo, il più umile, scompare, non si vede. Si può vivere cent’anni e non accorgersi che è lì, vicino a te. È un mestiere difficile l’amore: sembra che non ci sia, e invece è ciò che è più presente, anzi, è il Presente, Colui che è, anche se lo ignori.

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La mano


Il valore comincia quando la virtù diventa carità. Senza la bontà, è un’esistenza da fantasmi. Maria incarna la bontà di Dio, è la mano che si posa sulla nostra testa, per orientarla al cielo.

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