Arianna
Sul precipizio del nulla
ammaestra oche
e specchia solitudini.
Romina
Al lavoro la scrivania
strangola “fammi queste
due pagine per venti”
è ora di pranzo
il panino ingoia Romina. Continua a leggere
Arianna
Sul precipizio del nulla
ammaestra oche
e specchia solitudini.
Romina
Al lavoro la scrivania
strangola “fammi queste
due pagine per venti”
è ora di pranzo
il panino ingoia Romina. Continua a leggere
È stata la mattina dopo aver visto quel documentario del National Geographic sulle lotte omicide tra gli scorpioni che, dopo molto tempo, sono andato più sereno al lavoro.
“Nessuno dei miei colleghi” ho pensato, infilando il viale che porta alla clinica “ha quei terribili pungiglioni velenosi”.
dire che questo cielo
svela un piombo
pancia di burro
che cola sulle teste
montagne non parlano
unica voce è di sega elettrica
unica voglia è arrampicarsi
sul ramo e respirare da sopra
“vieni da me” gorgoglia la città
il traffico è un serpente velenoso
“È una questione di principio” ripeteva sempre.
E sempre la moglie annuiva con lo sguardo o con la testa.
Era spettinata la moglie e poco curata nei vestiti. Teneva in braccio il suo gatto bianco, che era sempre pulitissimo.
[Thomas L. – uno si può leggere qui]
e adesso mi sta lì davanti con quel sorriso forzato e a me ripassano in mente alcune immagini leggendarie di noi due che andavamo a correre a Villa Pamphili sotto i fulmini e io che gli raccontavo la storia del figlio di un’amica di mia madre che era morto folgorato e lui che mi diceva di raccontarglielo dopo davanti ad una birra invece io gliene parlavo lì sotto la pioggia e con i tuoni che spezzavano il cielo in mille pezzi e forse c’eravamo solo più noi sotto quel nubifragio quando abbiamo visto quella signora bionda con i capelli lunghi che a noi doveva essere sembrata un’apparizione e anzi più volte poi me la sono sognata e credo che anche Thomas L. fosse rimasto colpito da quella donna che ci era sembrata coraggiosa e infatti credo avesse detto ad un certo punto queste sono le donne che mi piacciono e io avevo sorriso pensando che tra matti ci si capiva bene