Recensione di Giovanni Agnoloni
Antonio Steffenoni, Meglio andare lontano (ed. Carte Scoperte, 2010), € 18,50
A volte si pensa che il tempo sia qualcosa che s’incrosta, una melassa semifluida che progressivamente si solidifica e diventa immutabile.
È vero ed è falso. Dipende.
Meglio andare lontano, di Antonio Steffenoni, scrittore italiano di origini ispano-cubane già pubblicato da Rizzoli, Einaudi e Tropea, con questo romanzo edito da Carte Scoperte (oggi Excelsior 1881) scende nel cuore del concetto di contemporaneità. Tutto è contemporaneo a tutto, infatti, nella vita del suo protagonista, il commissario Ernesto Campos, ricercato dopo trent’anni dal suo amico Fabrizio, che era fuggito a Cuba dopo una “notte di tregenda” inabissata nei baratri della memoria, con sei parole (Me ne devo andare. In fretta), che avevano reciso bruscamente un’amicizia rimasta viva e forte dentro l’animo di Ernesto. Continua a leggere

