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Sabato Santo

di Manara Valgimigli

[Valgimigli (San Piero in Bagno, 9 luglio 1876 – Vilminore di Scalve, 28 agosto 1965), grande filologo e traduttore dalle lingue classiche, scrisse questa commovente cronaca famigliare nel 1944, e la inserì nella bellissima raccolta Il Mantello di Cebète, pubblicata nei Quaderni dello Specchio, Mondadori 1957 (prima ed. 1947)]

La dolce creatura, chi non sapeva, nessuno avrebbe detto che fosse cosi ammalata e cosi prossima ormai alla fine. Aveva ancora i suoi capelli bruni e freschi, e il volto colorito e disteso, e senza nessuna ombra di quegli incavi di pallore che si vedono tanto spesso, anche in malati non gravi, agli angoli delle narici o intorno alle palpebre o nelle tempie. Entrando io nella stanza, Continua a leggere

Ad Afròdita

di Antonio Sparzani
afrodite

Dionigi di Alicarnasso (I° secolo a. C.), sia benedetto il suo nome, nel cap. XXIII, §§114 sgg, del suo ???? ????????? ???????? (Perì sunthése?s onomàt?n, sulla composizione delle parole) riporta per intero soltanto una poesia di Saffo, come esempio mirabile di grazia e levigatezza. Si tratta del famosissimo Inno ad Afrodite: Saffo chiama la dea al suo fianco affinché l’aiuti in una conquista amorosa. Io vi propongo qui tre più una traduzioni in italiano e il testo greco originale. Aggiungo soltanto che il tema del forzare qualcuno all’amore è ricorrente nella tradizione letteraria greca, valga per tutti l’esempio dell’Ippolito di Euripide, nel quale la protagonista femminile, l’infelice Fedra, è costretta da Afrodite (sempre lei), che arde di vendetta, a ardere d’amore per il figliastro Ippolito. Ma quel che qui conta è il fatto che questo tema dia occasione a Saffo di scrivere una lirica di limpidezza e passione raramente raggiunte. Continua a leggere