
Rosa Salvia, Dolore dei Sassi, postfazione di Manuel Cohen, Pasturana (AL), puntoacapo, 2015, pp. 90, € 12
Il dolore, la linea nemmeno troppo segmentata della vita che, forse, più appartiene a chi scrive versi, è insinuato fin dal titolo nella raccolta di Rosa Salvia. I sassi (a cominciare dai Sassi materani, in cui si svolge un incontro-dialogo su una maternità da non interrompere, ad apertura di libro), le pietre dei passi esistenziali, quelle rotolate addosso o a sbarrare il cammino, quelle che segnano, infine, il non più o il non ancora, avvertono di sbarramenti e di possibili cadute, immettono a salti nella necessità dell’arresto. Continua a leggere

