Introduzione di Gianfranco Lauretano a Prima dell’estate e del tuono, ultima raccolta poetica di Luca Pizzolitto, edita da peQuod nel settembre 2025.
Cosa possiamo opporre noi alla morte, dato che “è nel gemito della carne il morire”? Ci sono poeti che fanno discorsi, la prendono larga, raccontano per farci toccare la luce che hanno visto: Montale ne I limoni. Altri che arrivano subito al dunque, come se vivessero una continua, simultanea illuminazione dell’immenso. Ma è anche il passaggio che ha compiuto Cesare Pavese dal primo libro, narrativo e discorsivo, alle estreme poesie, un conterraneo di Luca Pizzolitto; in entrambi gli autori non c’è verso subordinato, immagine che stia su un gradino inferiore, bensì tutto è paratattico, come le note che si susseguono su uno spartito. Siffatta materia, dunque, sostanzia la poesia di questo libro, caratteristica ancor più in evidenza rispetto all’opera precedente. Continua a leggere

