
Balsamo, bufera
In questa notte che è preda del vento
ho presagio della luna
e della mia
città nuda e troppo bianca
su cui la luna sta
fonte del vuoto;
ho dolore dei fiumi
qui traboccati dal deserto;
Continua a leggere

Balsamo, bufera
In questa notte che è preda del vento
ho presagio della luna
e della mia
città nuda e troppo bianca
su cui la luna sta
fonte del vuoto;
ho dolore dei fiumi
qui traboccati dal deserto;
Continua a leggere
Alessandro Sinigaglia nasce il 28 aprile 1921 a Oleggio Castello, in provincia di Novara, da padre lombardo e madre piemontese, di Masserano, vicino a Biella, figlia del medico condotto del paese, nella cui biblioteca il piccolo Sandro trascorrerà ore felici («Conobbi il fascino orroroso della patologia, la famiglia immane dei polisarcidi e degli splenomegalici, gli idrocefali, le contratture della paralisi agitante, la malattia di Recklinghausen, la porpora, il mixedema, la leucemia linfatica, lo scorbuto, il beriberi, l’aneurisma gigantesco dell’aorta […] la realtà della parola come cosa verbale in sé e per sé autonoma, m’era entrata dentro»). Compie gli studi ginnasiali ad Arona e liceali a Novara, ospite presso amici. Nel 1935 la famiglia si trasferisce ad Arona. Cinque anni dopo si iscrive alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Statale di Milano, ma lo scoppio della guerra lo costringe a interrompere gli studi. Antifascista, negli anni 1943-44 partecipa alla guerra di liberazione dell’Ossola militando nelle Brigate Matteotti. Continua a leggere