Archivi tag: Remo Pagnanelli

Remo Pagnanelli

L’hidalgo è stanco.
Il suo orizzonte è senza fondali,
se pure non erano parvenze quelle architetture,
e il copione già di per sé imprevedibile
non serve al suo futuro di trovarobe.
Così l’hidalgo stanco
non traccia più chimere
nell’arco del cielo e tutto
si riconnette – l’ora, il rosa
in uno smerigliato ma tenace
fluire, anche la sua bianca allegria
che pure gli sembrava prodigio inattaccato.

Da Epigrammi dell’inconsistenza

Remo Pagnanelli

Continuum

Quando il cerchio si stringerà
canticchiando la solita solfa ne varietur,
il continuum inammissibile dell’opacità,
tu morte impertinente, salvifico aroma
spiccami dall’agenda e saltando qualche
orario accelera.

(1976)

Da Le poesie, il lavoro editoriale, Ancona 2000 , p. 56 [Epigrammi dell’inconsistenza]

The Wrestler (o degli anni Ottanta)

 

 the-wrestler-movie-6

 

 

Meglio chi sta e resiste

(R. Pagnanelli)

 

 

Arriverà forse il giorno in cui un filosofo, una teorica della cultura o tutto uno team di antropologi, architetti e culturologi riusciranno, in un’unica zampata intellettuale, a mettere insieme i contras addestrati dalla CIA, i polpettoni di Judith Krantz, Freddy Kruger, la teoria delle superstringhe, l’amaro Ramazzotti, le spalline imbottite, certe barre di controllo a Chernobyl (per non parlare del CAF, Alì Agca e il Betamax) e a spiegarmi finalmente gli anni Ottanta.

  Continua a leggere