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Lirico terapia. Rocco Scotellaro


La luna piena

La luna piena riempie i nostri letti,

camminano i muli a dolci ferri

e i cani rosicchiano gli ossi.

Si sente l’asina nel sottoscala,

i suoi brividi, il suo raschiare.

In un altro sottoscala

dorme mia madre da sessant’anni.

Morto d’infarto a trent’anni, Rocco Scotellaro è stato pubblicato postumo. Le sue poesie, nate da un impegno civile intenso e tormentato, portano con sé un incanto che tocca corde intime nei lettori sensibili. Lasciamoci raggiungere dalla sua voce.

LA CORONA DEI GIORNI SPLENDIDI. Piccola scelta di poeti lucani dal Risorgimento al 1970

di Carla Saracino

Ai poeti della Basilicata s’addice l’estate.
Conforme a ogni loro verso è il crepaccio assolato che morde la roccia nei giorni splendidi della calura.
Ai poeti della Basilicata spetta un solo calendario: vi è iscritto il tempo di una liturgia inconfessabile che solo la natura detta nei suoi antri meravigliosi e nascosti. Continua a leggere

Rocco Scotellaro, fragile messia

Scotellaro

di Augusto Benemeglio

1.O mio cuore antico
Rocco Scotellaro è morto sessant’anni fa, a Portici, il 15 dicembre 1953, di notte, con un turbine negli occhi, un temporale sulla fronte e uno schianto terribile nel cuore,un rantolo breve e definitivo su un letto non suo di camera in subaffitto, ha reclinato il capo come un toro mortalmente trafitto dall’ultima estocada con la spada piantata fino all’elsa e le banderillas all’infuori. Continua a leggere