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La vittoria


La vita non è tutta rosa e fiori. Spesso è una salita faticosa, una sfida, la prova a cui bisogna sottoporsi per risultare vincitori: chi vince è perduto, cantava qualcuno, ma l’umile vince in pazienza e fedeltà.

Bambini


Siamo amabili se diventiamo importanti – pensiamo -, ma è vero il contrario: Dio ama i piccoli e gli umili, preferisce gli ultimi. Il prototipo della salvezza è il bambino: è sicuro di non farcela da solo, sa di soccombere se è privo dell’aiuto di Qualcuno.

La luna


L’umiltà è una cosa seria. Gesù la dimostra accettando di ridursi a un pezzo di pane e un po’ di vino. Lo faremmo? Ce la prendiamo se non riconoscono il valore che riteniamo di avere – magari a torto -, per cui la scelta di Gesù per noi è la luna.

Il segno

A Gesù piace l’umiltà. Novità, per Lui, è questo, e ci tiene a proporci un volto nuovo, una nuova identità, il cui segno è il segno di Abramo, di Maria, di coloro che ricevono l’impronta originaria: gli umili di Dio.

Strada


Noi siamo niente. Anche se ci gonfiamo e ci diamo delle arie, siamo come la rana della favola. La gloria non è nostra ma, come cantavano gli angeli nella notte della Nascita, di Dio. Sentirsi frustrati per questa verità significa aver fatto poca strada.

Dal basso


Cerchiamo di ritenerci all’altezza, magari di pensarci superiori, più bravi, preparati, o quantomeno più furbi di quelli che incontriamo, o con cui condividiamo le giornate. Dovremmo, tuttavia, fare il contrario: guardare dal basso, dal piano del servo, quello prediletto da Gesù, Figlio di Dio.

Mite e umile


Gesù viene a noi, si riposa quando trova accoglienza, se è atteso come l’Ospite dolce dell’anima. Lo Spirito ci insegna a diventare dimora del Santissimo, a vivere di Paradiso anche in mezzo all’inferno della terra. Nessuna violenza può vincere un Dio mite e umile di cuore, invincibile per questo.

Migliorare

Dio sceglie i più piccoli e i più miseri. È consolante. Significa che non puoi vantarti, ma neanche lamentarti: se il bene tarda, puoi ben dire che è il minimo che capiti al più misero e al piccolo. Tutto non può che migliorare.

Scendere


Più talenti abbiamo, più piccoli dobbiamo diventare. Il Vangelo c’insegna queste basi, che valgono l’eternità. I padri dicevano che, senza umiltà, tutte le virtù si trasformano in vizi. Scendiamo per salire, come ha fatto Qualcuno di nostra conoscenza.

Segni

Quanti segni della presenza di Dio, nella vita quotidiana. Tanti rimangono ignorati, come desse a vuoto, ma non per questo cessasse di donarsi. Gesù accetta d’essere misconosciuto, come quel giorno dai discepoli di Emmaus. Una bella lezione di umiltà.

Umili

Chi è umile non va all’inferno. È una notizia importante, perché infirma sul vero fallimento. Conviene verificarsi sulla virtù dell’umiltà. È un ritorno a se stessi, dopo essere partiti per un paese lontano, la terra dell’orgoglio.