
A chi mi chiede cosa sia la Poesia non ho mai saputo rispondere, per me la Poesia non esiste, la poesia sono le poesie e soprattutto sono le poesie che mi piacciono, mentre le poesie che non mi piacciono, se pur dotate di elementi caratteristici – la rima, la metrica, la disposizione nello spazio – saranno per me un po’ meno poesia, progressivamente fino a non esserlo affatto. Credo quindi che definire qualcosa come poesia sia di base un fatto legato al piacere, definiamo poesia quello che ci piace, anche quando in modo evidente non è poesia in quanto è tutt’altro, ad esempio diciamo questo film è poesia, questa canzone è poesia, questa torta al cioccolato è una vera poesia.
Parlando strettamente della poesia in quanto produzione poetica scritta posso dire che per me è qualcosa che è partito da Rodari, passato per Leopardi e Ungaretti e approdato a Vivian Lamarque, Wislawa Szymborka e una lunga lista di altri contemporanei, in un percorso sempre guidato dal piacere oltre che dallo stupore, dal turbamento e dall’inquietudine, che del piacere sono forme diverse e forse più alte e complesse. Continua a leggere

