John Barleycorn. Memorie alcoliche

In libreria dal 9 dicembre

Jack London: John Barleycorn. Memorie alcoliche (ed. Mattioli 1885)

(traduzione e prefazione a cura di Davide Sapienza)

pp. 240, € 15,90


L’autobiografia di un bevitore: dal rifiuto dell’alcol all’impossibilità di vivere senza.

Pubblicato per la prima volta nel 1913 viene qui ripresentato nella nuovissima traduzione del massimo esperto italiano di Jack London: Davide Sapienza.

“Il John Barleycorn di queste pagine è un vero e proprio personaggio che si incunea nella personalità, che spezza in due l’essere umano, che lo aiuta ad autoingannarsi: una figura che appartiene alla vita di milioni di persone, e non per forza sotto forma di dipendenza dall’alcol (la lobotomia della televisione odierna, è probabilmente il nostro John Barleycorn più insidioso che addormenta le coscienze e distrugge i sentimenti profondi). London scrisse John Barleycorn consapevole di dare scandalo, perché mai prima di allora uno scrittore così famoso aveva fatto un simile coming out nel nome del popolo, che nel libro egli definisce come la sua ultima illusione”. [dalla prefazione di Davide Sapienza]

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Informazioni su giovanniag

Giovanni Agnoloni (Firenze, 1976), è scrittore, traduttore letterario e blogger. Autore del libro di viaggio "Berretti Erasmus. Peregrinazioni di un ex studente nel Nord Europa" (Fusta Editore, 2020) e del romanzo psicologico "Viale dei silenzi" (Arkadia, 2019), ha anche preso parte al romanzo collettivo "Il postino di Mozzi", a cura di Fernando Guglielmo Castanar (Arkadia, 2019). È inoltre autore di una quadrilogia di romanzi distopici sul tema del crollo di internet e della società del controllo ("Sentieri di notte", "Partita di anime", "La casa degli anonimi" e "L’ultimo angolo di mondo finito", editi da Galaad tra il 2012 e il 2017 e in prossima riedizione in volume unico), in parte pubblicata anche in spagnolo e in polacco e in prossima riedizione in volume unico. Ha scritto, curato e tradotto vari libri sulle opere di J.R.R. Tolkien (su tutti, "Tolkien. Light and Shadow", opera bilingue italiana-inglese, ed. Kipple, 2019), e tradotto o co-tradotto saggi su William Shakespeare e Roberto Bolaño ("Bolaño selvaggio" a cura di Edmundo Paz Soldán e Gustavo Faverón Patriau, ed. Miraggi, 2019, tradotto insieme a Marino Magliani), oltre a libri di Jorge Mario Bergoglio, Kamala Harris, Arsène Wenger, Amir Valle e Peter Straub. Ha partecipato a numerose residenze letterarie e reading in Europa e negli Stati Uniti, e traduce da inglese, spagnolo, francese e portoghese, oltre a parlare il polacco. I suoi contributi critici sono disponibili sui blog “La Poesia e lo Spirito”, “Lankenauta”, “Poesia, di Luigia Sorrentino” e “Postpopuli”. Insieme alla giornalista Valeria Bellagamba, ha creato e gestisce la pagina Facebook "Anticorpi letterari", con interviste in diretta video a protagonisti del panorama culturale italiani e internazionale. Il suo sito è www.giovanniagnoloni.com.

3 pensieri su “John Barleycorn. Memorie alcoliche

  1. Mario Bianco

    Lo lessi all’età di sedici anni. Trovato da un parente che vendeva giornali.
    Ci rimasi malissimo, ma mi fece vedere, sentire come, tra quali angosce doveva vivere quest’uomo grande.
    E c’era, e c’è, pure da imparare a come si può scrivere di sè senza compiangersi o compatirsi.
    Uno stile pulito e tagliente.

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