Archivio mensile:Ottobre 2012

Fibrarosa. Chiediti cos’è una donna

“Silenzio prima di nascere, silenzio dopo la morte. La vita è puro rumore fra due inesorabili silenzi”, scrive Isabel Allende. Pare che il mondo sia molto silenzioso, (debbo averlo ascoltato in un documentario naturalistico). Sono le razze umane e animali a riempirlo di rumore. Ne fanno continuamente. E si parla e parla, come se le parole avessero la forza di portare la vita; come se il tacere, al contrario, la vietasse.
Escludendo il necessario silenzio del raccoglimento nel proprio spirito, evoluzione di un vissuto interiore, la presenza del silenzio ha più spesso competenze negative. Si tace su vergogna e dolore, spesso in poco confrontabili solitudini. Si tace per omertà, per paura, per imposizione, e questi sono anche i silenzi delle donne vittime di violenze e spesso anche quello dei loro figli, che subiscono lo stesso destino, fin quando qualcuna comincia a romperlo il silenzio. Per loro, è dedicato uno degli incontri dei Biblioday di Reggio Emilia, il 6 ottobre presso la Biblioteca di Santa Croce, dove viene presentata un’antologia di donne per le donne, curata da Gabriella Gianfelici e Loretta Sebastianelli, i cui ricavati sono destinati all’associazione BeFree. Fra le firme, Maria Grazia Calandrone, Lucianna Argentino, Fortuna Della Porta, Nadia Chiaverini, Simonetta Filippi, Carla Grementieri. Continua a leggere→

63. La superficie calma del mare

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da qui

Siete al cerchio finale, che stavolta non è un cerchio, perché hai dimenticato di dire prendiamoci per mano, ma stai lì, con quelli che rimangono perché non fremono per la pasta al forno, o ripensano alle frasi pronunciate durante l’omelia. Continua a leggere→

Lo Sceriffo di Nottingham

Lo Sceriffo di Nottingham riscuoteva le tasse per conto del suo padrone, il Principe Giovanni. Nel bel cartone animato di Walt Disney lo vediamo coi suoi scherani che entra nelle capanne dei villaggi e sottrae la monetina al bambino, al vecchio, alla povera donna. Non ci sono prove della reale esistenza di questo personaggio, ma non ha molta importanza. Anche noi in Italia abbiamo lo Sceriffo di Nottingham. E’ un soggetto “autorevole”, che ha restituito al paese il suo “prestigio internazionale”, uno che le “canta” alla Merkel, uno che agli incontri europei usa parole come “governance”, amato dall’Imperatore Obama e da tutti quelli che contano, quelli con le armatura dorate, coi vessilli che garriscono sui castelli, le tavole stracariche di cacciagione e i boccali tempestati di pietre preziose. E’ il loro uomo di fiducia, efficiente, pragmatico, spietato.

Lo Sceriffo di Nottingham è un asso nel rapinare i poveri. E’ imbattibile, un fenomeno. E’ puntiglioso, dotato di una fantasia straordinaria. E’ pagato per questo, e svolge molto bene il suo lavoro, a differenza del sultanoide che l’ha preceduto, troppo occupato a coltivare i propri vizi privati e contare le monetine, come Paperone nel suo deposito corazzato. L’ultima incursione l’ha fatta nel mio villaggio. Continua a leggere→

Vivalascuola. Perché studiare la Matematica?

Capogrossi

L’inserto domenicale del New York Times ha pubblicato [il 29 luglio scorso] un articolo intitolato L’algebra è necessaria?… “Pure i poeti o i filosofi devono studiare la matematica alle superiori”, si scandalizzava il povero politologo! E il suo argomento era che è giusto far sudare sulle equazioni o i polinomi gli studenti che se lo meritano, perché vogliono diventare ingegneri o fisici. Ma perché mai torturare gli altri, così sensibili, che vogliono invece scrivere versi o dedicarsi alla metafisica? (qui)

Perché studiare la Matematica è importante?
di Alessandra Angelucci

Qui abbiamo ragionato sul perché la Matematica è tanto difficile (o almeno, tanto impegnativa).

Oltre alle ragioni sotto gli occhi di tutti (la precisione e rigidità del linguaggio e la stretta correlazione fra gli argomenti che non consente di andare avanti a chi non abbia ben compreso qualche argomento), abbiamo visto che ci sono motivi legati all’innaturalità del ragionamento matematico, al suo carattere dinamico Continua a leggere→

Lucetta FRISA – L’emozione dell’aria. Nota di Narda Fattori

Meeres Stille

(Franz Schubert)

la meditazione è una luce bianca

in un punto della tenda di questa camera

la stessa che c’è al mare quando

mi costringe ad abbassare gli occhi.

il bianco non è la verità ma invita

a perdersi e ritrovarsi in un punto solo

infanzia vecchiaia parola e foglio

naturali come una goccia di pioggia.

ma la misura è difficile:

dopo iniziamo a dissiparci

a invocare Dio per un mal di testa.

hai il cuore pigro – mi dici.

sono sempre stata così?

e metti su un vecchio disco

di Fischer-Dieskau che canta

Tiefe Stille herrscht im Wasser

Ohne Regung ruht das Meer

Und bekummert sicht der Schiffer

Glatte Flache ringsumher…

una melodia sotterrata

una tenda appena mossa

la calda vita non c’è mai stata ma domani

mi vestirò di rosso

balleremo il flamenco

abbaieremo alla luna insieme ai cani Continua a leggere→