Archivio mensile:Marzo 2015

Francesco Tomada, Portarsi avanti con gli addii

E’ uscito da poco per l’editore Raffaelli un libro di poesia che deve essere segnalato con gioia, Portarsi avanti con gli addii di Francesco Tomada. In attesa di tornarci appena possibile, ne presentiamo una poesia e un invito alla lettura di Giorgio Morale. Continua a leggere→

Un giudice

[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=7zHHoKM1JeQ]

da qui

La riforma delle norme sulla responsabilità civile dei magistrati fa sorridere. Scatta solo in casi molto gravi di dolo accertato, e implica un risarcimento che non potrà superare la metà di uno stipendio annuo. E’ un ridimensionamento simbolico di personaggi che spesso si ritengono al di sopra di ogni legge, umana e divina, e un buffetto a chi ha fatto del giustizialismo l’unica, misera arma di una politica priva di valori.

Piccola introduzione alla poesia di Beppe Salvia

Cuore

Beppe Salvia opera, nella seconda metà degli anni settanta, un rinnovamento della nostra poesia, un cambiamento di rotta che sarà poi gravido di conseguenze.  Vorrei partire da una breve prosa poetica uscita nel primo numero di Braci, del 1980, intitolata Il lume accanto allo scrittoio, dove nella forma apparentemente banale di un editoriale, è annunciata questa rivoluzione: Continua a leggere→

Vivalascuola. Incontro-seminario. Scuola, riprendiamo la parola

Incontro-seminario, Milano 7 Marzo 2015, ore 14/18,30 – Aula magna Liceo Civico Manzoni

L’iniziativa del governo sulla “buona scuola” ha riaperto il dibattito intorno ai temi dell’istruzione e della formazione nel nostro Paese. Purtroppo le proposte che abbiamo ascoltato sono ancora troppo simili a quelle contro le quali ci siamo battuti negli ultimi dieci anni.

Per questo motivo ha ripreso voce la nostra “Buona Scuola”, quella della Legge di iniziativa popolare (LIP) per una Buona Scuola per la Repubblica, elaborata e presentata alla Camera nel 2006 dai movimenti in difesa della scuola pubblica statale. Da pochi mesi quella stessa legge è stata ripresentata in Parlamento da rappresentanti di diversi schieramenti politici. Continua a leggere→

Quaresima. Un inedito di Maurizio Soldini

Seme
nuoce all’asola quando s’ostina
il dito a forzature di vana aporia
se un destino vuole chiudere spazi

che si lasci allora imbastita la luce
che penetra l’ombra distratta nel cuneo
di occhiuta speranza ai soli di marzo

invetriate oscillano a scatto da un caffè
le parole di un pomeriggio di note
rapprese nell’uggia che allunga i passi

annuncia la radio un futuro crudele
che si lascia andare in bene – omnia peccata mundi –
fiorito come da un seme che ammalia – e monda

27 febbraio 2015

[la foto è tratta da qui]

Il tremore della terra di Enrico Barbieri. Esordio poetico di un attore

Barbieri

*

non per questo poveri e indecenti
occuperemo stanze nuove io e te
questuanti senza passato, soli
e gelosi l’uno dell’altra, la terra
sarà crollata dove l’inverno torna
e ritorna col suo sorriso mite
a gelare le pareti ammuffite
e la tua danza allegra dietro porte
chiuse dalla mia ambizione ignorante
guarda: torna la pioggia sulle case
da noi i colori erano diversi
come le braci nel tuo iride destro
e le fosse nella valle del tuo braccio
e l’abbraccio dalla tua schiena
il ricordo frena il freddo dell’acqua
insieme, e c’era il tuo ballare
spensierato dove milioni di verbi
cristallini come il tuo esserci, ombra
mia ombra che sa di quello che sarò
mia ombra che detesta il risveglio
mia ombra che rivela le colline
il ritorno da una frana che cancella
quella salita fertile, quei calori
quei baci senza il dolore di nascere
quell’umana presenza di un amore
questa cosa che è importante, tu
andata, vibrando, andata…Voi
anche senza la voce di una giuria
al di là del mio muro di quercia, so
che il mio sentiero è poco docile
e da qualche parte, un’amica aspetta
tra le doline e i tuoni, prima che sia
il buio dei un ventre enfiato
il termine di tutto quello che ho pensato.

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