Archivi categoria: Short stories

Istante


Gesù attende le anime: è l’Emmanuele nei fatti, non per modo di dire. La Sua vicinanza ci fa santi, se invochiamo lo Spirito, se lasciamo che l’amore penetri ogni cellula, se accettiamo che Dio sia il respiro di ogni istante.

Premesse


Se pensassimo davvero che negli altri c’è il Cristo, i rapporti cambierebbero: gentilezze  inedite, attenzioni mai sperimentate, gesti d’amore non forzati, sarebbero all’ordine del giorno. Come sempre, le premesse sono tutto.

Quel poco


A Gesù basta poco: un pensiero, uno sguardo fugace. Sarà Lui a trasformare il contatto in risveglio, l’incontro in sorgente di vita. A noi spetta quel poco, quel nulla donato, affidato all’amore.

Più grande


Gesù è stato l’Uomo dei dolori, dell’abbandono radicale, della solitudine assoluta. La Passione è la tenebra senza consolazione e senza luce, l’espiazione del peccato dell’altro. Non c’è amore più grande di questo, come Lui stesso ha insegnato.

Martello e scalpello


“Un muratore che vuole edificare una casa innanzi tutto deve ben ripulire le pietre che vuole usare per la costruzione. Cosa che ottiene a colpi di martello e scalpello. Allo stesso modo si comporta il Padre celeste con le anime elette, che la somma sapienza e provvidenza fin dall’eternità ha destinate ad innalzare l’edificio eterno”.

C’è poco da aggiungere a queste parole che san Pio da Pietrelcina rivolge a un’anima da lui diretta. L’unico appello è a prenderne atto, seriamente.

Insieme


Contemplare e vivere: questo è il programma. Se sia più nobile passare ore in preghiera, o prendere armi contro un mare di problemi e, combattendoli, mettervi fine: è un’ipotesi scorretta. Contemplare e vivere, essere e fare, nella giusta successione, sono grazia e verità, desiderio realizzato.

L’appuntamento


Nel momento della morte il nostro cuore si aprirà, per pura grazia. Sentiremo ciò che non abbiamo mai sentito, perché Gesù agirà con potenza con chi desidera vederlo. L’appuntamento è fissato e noi ci prepariamo, ora per ora, momento per momento.

Invano


Nella vita spirituale, le proviamo tutte per raggiungere un certo risultato, ma il fallimento è dietro l’angolo: ce l’abbiamo quasi fatta, ed ecco che tutto precipita di nuovo. Dev’essere così: se il Signore non costruisce la casa, i costruttori faticano invano.

Compagnia


Gesù ci custodisce, ci protegge. Pensiamo, a volte, di essere in balia di forze che tendono a distruggerci, temiamo per la nostra integrità fisica e morale, dimenticando che Qualcuno ci stringe al petto, ci accompagna ogni momento, con la discrezione assoluta di chi ama.

Un segno, un senso


Il segno della croce non è amato, perché ricorda il dolore, lo spettro da cui il mondo vuol fuggire, a tutti i costi. Eppure c’è la festa della Croce, la sua esaltazione, a perenne memoria di un senso che va oltre le apparenze, che svela verità dimenticate.