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La mano


Gesù ci prende per mano, nella Sua passione: in ogni stazione ce la stringe, per ricordarci che quanto accade è per salvarci dal male. Solo in croce non può più farlo, ma quello è il momento dell’abbraccio.

Quel problema


Tenendo fisso lo sguardo su Gesù, si legge nella lettera agli Ebrei. Pensiamo se ci guardasse solo quando lo guardiamo: è uno stimolo a rivolgersi verso la risposta, lo scioglimento, la soluzione di quel problema che è la vita.

Trenta denari


Gesù è ferito dal rifiuto dell’intimità, che offre con amore. Fermarsi, scendere in sé, ritrovarsi nel battito del cuore, sono i gesti della vera preghiera. Con che li barattiamo? Da due millenni i trenta denari passano di mano in mano, ogni momento.

Insieme


Pensiamo, a volte, d’essere da soli. La folla crea effetti stranianti: sembra di sparire, di scoprirsi invisibili, con un fondo di amarezza. È allora che Gesù ci parla, ci ricorda una parola che guarisce: insieme.

Riposo


È inutile illudersi d’essere se stessi senza l’Altro. Bisogna uscire per entrare, perdersi per potersi ritrovare. Il viaggio di Abramo è quello di ogni uomo e di ogni donna che hanno compreso dove andare, per trovare riposo.

Il segreto


Gesù ha bisogno di noi. L’amore ha bisogno, ha desiderio. Religione falsa è quella dei doveri, dei riti, delle cose fatte per forza, e magari controvoglia. Come disse Gesù: c’è più gioia nel dare che nel ricevere. Il segreto è tutto qui.

Frutti


Gesù ha sofferto, è indiscutibile. Ha sofferto più di tutti, come Dio. Ha sofferto per tutti, al punto da dare un senso a ogni dolore. Da Lui in poi, non c’è bisogno di fuggire: la sofferenza è una terra feconda, che produce i frutti più pregiati.

Vivere


Solo Dio basta: grande intuizione questa di Teresa, propria di chi è approdato all’essenziale. Dio basta perché solo con Lui c’è tutto il resto: se avessimo tutto, ma vivessimo al buio, non servirebbe a nulla. Apriamoci alla luce, decidiamo di vivere.

Equivoci


Gesù ci educa alla generosità: c’è più gioia nel dare che nel ricevere. Spesso, invece, il dare è vissuto come peso, dovere, qualcosa che serve a mettere a posto la coscienza. Vivere vuol dire sciogliere i nodi degli equivoci.