Archivi tag: Adelphi

Per Roberto Calasso

di Giovanna Menegùs – pubblicato su Avamposto. Rivista di poesia

Siano resi onori e grazie e memoria, in lettura, a Roberto Calasso e a «quel libro di libri che è la casa editrice Adelphi», «un insieme di libri autonomi tra loro ma che possono essere letti ‘come un unico libro’: un’esplorazione che chiede una sorta di libertinaggio mentale che ignori le barriere, un viaggio conoscitivo sregolatamente regolato, e la cui sopravvivenza, in un Paese come questo, sembra a volte semplicemente un regalo». Continua a leggere

Il tempo e il carciofo

ordine del tempo

Il tempo di Carlo Rovelli perde strati come i libri-carciofo indicati da Italo Calvino – Gadda, Rabelais, per dirne due soli tra i grandiosi epos del Moderno –, perché è la realtà stessa a presentarsi “ai nostri occhi multipla, spinosa, a strati fittamente sovrapposti”. Ci sono tuttavia affinità e differenze: i libri-mondo che Calvino cercava di sfogliare (nel senso etimologico del termine) assomigliano, certo, al concetto di tempo che Rovelli sfronda – più per noi non addetti ai lavori che per la comunità scientifica –, e tuttavia il procedere di Calvino puntava dritto allo svelamento della complessità (che sempre fugge come l’Angelica dell’Ariosto), mentre L’ordine del tempo di Rovelli (Adelphi, pp. 207, € 14), almeno in apparenza, procede, consonamente al rigore della prosa divulgativa, non solo alla razionalizzazione ma anche alla semplificazione – intesa come pulizia – di un concetto sul quale troppe sbavature si sono sedimentate. Continua a leggere

Rosa Matteucci: Costellazione familiare

matteucci

“Mia madre si era fatta un taglio profondo sul ginocchio da cui sgocciolava sangue; il cane, vicino ai cassonetti dell’immondizia, l’aveva fatta cadere su un collo di bottiglia. Raffaella si medicò sommariamente, giusto una sciacquata con la spugnetta da cucina, bendò il ginocchio tumefatto con un mocicchino di batista e, come se nulla fosse, prese a sorseggiare champagne sul divano mentre il cane, con la maestria di un tagliatore di diamanti, leccava ieratico ogni traccia di perdita ematica”. Continua a leggere