Testo di Giovanni Agnoloni
Di solito al mare, almeno in Italia, si associano scenari di luce, sole e calore. È curioso, invece, come i miei ricordi di Castiglion della Pescaia, una delle più ridenti località turistiche della Maremma, siano di nuvole e foschia. Esterne, in qualche giornata di pioggia, ma soprattutto interiori.
Ci sono stato tante volte, fin da piccolo, coi miei, da solo e con amici. E sempre, per me, ha rappresentato un crocevia, e insieme una visione che si levava da un mondo in dissolvenza.
Il primo anno che ci sono venuto sarà stato quand’ero in prima elementare. Durante il viaggio avevo dormito sul sedile posteriore della Giulia, un’Alfa Romeo che solo a ripensarla evoca passato. Mi svegliai sulla Via Costiera, circondato dalla pineta litoranea, e poco dopo mi apparve il profilo arroccato del paese, con il castello e la torre della Pieve di San Giovanni Battista. Continua a leggere
