questo cane incantato e incatenato, incimurrito e incancrenito incretinito, che sogna
di sognarti e di leccarti, e che ti morde, in sogno, e che ti zompa, con le sue zampe
e che ti impiomba e ti inchioda, con la sua coda, e che ti incastra e ti impiastra, idrofobo domestico, anfanante lunatico e frenetico, e ansimante pesante, ahimè,
che sono me, tanto tremante:
tirami tutti i sassi, o tu che pazza passi, sopra il fieno
del tuo carro che corre, mia luna e mio ramarro, mia torre e mia fortuna, mio vitale
veleno: ma succhiami, tu almeno, questi versi perversi, queste fiale di inchiostro bestiale, di fiele e di miele, che dall'aia ti latra e ti abbaia il tuo mostro
[fedele:
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A CASA DI ARRIGO LORA TOTINO
di Max Ponte
Sabato 1 febbraio io e Bruno Rullo siamo stati ricevuti da Arrigo Lora Totino e la sua famiglia. Una visita che desideravamo fare da tempo al poeta e artista nostro concittadino. Arrigo Lora Totino è considerato uno dei padri viventi della poesia sonora e visiva italiana. Continua a leggere
Una rosa rossa per Edoardo Sanguineti
di Giuseppe Panella
Non è ancora il tempo delle sintesi nette e definitive, forse neppure di analisi troppo dettagliate riguardo la natura dell’impresa poetica e culturale di Edoardo Sanguineti.
Questa mia attuale vuole essere soltanto una breve riflessione a caldo, sull’onda di una morte improvvisa e forse evitabile (come spesso accade nei Pronto Soccorso e negli ospedali non solo in terra d’Italia). Sanguineti è stato un poeta che ha lasciato il segno (e non solo nella mia esistenza intellettuale). E’ stato sicuramente un personaggio di alta levatura e di forte carismaticità. Continua a leggere



