Francesco Recami, Piccola enciclopedia delle ossessioni, Palermo, Sellerio, 2015
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Dopo tante avventure più o meno divertenti e sicuramente ben congegnate degli inquilini che popolano avventurosamente la sua “casa di ringhiera”, specchio vivente e un po’ contrastato di un microcosmo che il macrocosmo dell’Italia di oggi, Recami ritorna alla sua attitudine più convinta e convincente: quella della “critica di costume” (per dirla poi, con un’espressione più colta, alla Kulturkritik). A farne le spese sono molti italiani e i loro tic, le loro convinzioni superficiali e/o profonde, il loro modo di atteggiarsi di fronte al mondo, le loro diete e i loro tempi di vita, la loro prosopopea e le loro mode culturali, il loro salutismo (la loro “ortoressia” fasulla e facilona) e il loro gusto dei paradossi. Ne viene fuori un ritratto agrodolce dell’Italia di oggi, fatto di piccoli gesti, di lunghe osservazioni, di errori ed omissioni, di cibo più esibito che mangiato e di una ricerca spasmodica di una vita lunga e goduta più nella fantasia che nella realtà quotidiana.






Domenica mattina vado alla Fiera del Libro di Torino incontro prima un piccolo editore che mi dice c’è una crisi pazzesca c’è un calo drammatico di presenze poca gente che si ferma agli stand meno ancora che comprano poi parlo con uno dei direttori editoriali della major XY che mi dice ma no a noi risulta un aumento di presenze siamo soddisfatti ci sono segnali di ripresa,