Recensione di Alberto Pezzini
Giampiero Mughini ha scritto una frase destinata a restare dentro la testa di tutti coloro che vivono dentro la letteratura:se uno che scrive non si caccia nei guai, che razza di scrittore è? L’ha scritta intorno ad un uomo che – per la malattia della scrittura – ha vissuto ad intermittenza. Lui è Italo Svevo, ed è il protagonista di In una città atta agli eroi e ai suicidi (Bompiani, pagg. 160, euro 15,00), una vita da eroe scritta da Giampiero Mughini, con la lente del bibliofilo impenitente dotato però di un orecchio superiore. A dire il vero sembra quasi che tra i due ci sia stato un transfert. Mughini scrive quasi con lo stesso imprinting di Svevo (!), nel senso che adopera una lingua sbrigliata, senza paura di farla crepitare in libertà. Continua a leggere

