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Benvenute e benvenuti nel fantastico mondo di Lpels


Quando, nel 2006, nacque il blog “La poesia e lo spirito” non avrei potuto immaginare il suo futuro. Pensavo di farne un contenitore di pensieri, un canale di scorrimento del mio amore per la poesia e la narrativa. Poi è accaduto l’impensabile: un pubblico sempre crescente si è affacciato in queste pagine elettroniche, un concerto di voci che ha fatto, di un blog personale, una delle piazze maggiormente frequentate della rete in campo letterario. Un frutto genuino che non si è mai apparentato con forme pubblicitarie o commerciali. Il segreto? La seconda parola del titolo: lo spirito, ossia l’improgrammabile, il sempre e solo nuovo, tutto ciò che non può essere rinchiuso in griglie predisposte, in schemi che si scoprono invariabilmente superati. La cifra di Lpels potrebbe essere l’ordine impartito da Dio a un Abramo già avanti negli anni: lech lecha, va’ verso te stesso. Ci si ritrova mettendosi in viaggio, rinunciando alle certezze private, alle comodità del già noto, alla scontata riuscita del già fatto. Tutto ciò ha significato libertà: dai determinismi del mondo, dai meccanismi oliati del potere, dai facili giudizi su di sé e sugli altri. Questo blog è stato e vuole essere l’approdo che implica un continuo ripartire. Il fantastico mondo di Lpels, con tutti i redattori antichi e nuovi, è l’impensabile, che a volte sembra ingenuo perché ha smesso i panni dei sapienti mondani, rivelando la nudità del cuore, l’invisibile in cui si nasconde, ancora e sempre, l’essenziale.

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Il ballo

Ci siamo visti su zoom. Non sapevo quasi che esistesse. Vedere le facce degli amici con cui condividiamo questo blog è stata una gioia difficile da dire. La vita è questo incontro che solleva da cupezze e depressioni, che rimette in gioco, che rovescia il tavolo della mala sorte e comincia a danzare. Non ho ballato mai. Solo una volta misi piede in un locale, e rimasi in un angolo per tutta la serata. Siamo così: ballerini falliti, a cui basta vedere i volti degli amici per scatenarsi nel ballo mai rischiato.

Massimo Sannelli – Scuola di poesia

in questa scuola non c’è il decoro cattolico. il libro non insegna a scrivere, ma a vedere in grande [non insegna a vincere. per fortuna non c’è niente da vincere: nulla di nulla]. alla poesia manca l’intensità, di solito. che cosa è l’intensità? Giovanni Lindo Ferretti che canta *Fuochi nella notte* ad Alba, Emma Dante che dirige *Le pulle*, tre fate e cinque puttane, attori e attrici immensi, e immenso Ferretti

ma ce ne fossero, ce ne fosseroooo! – urla F. Guarda le sue amiche: occhio di lesbica, e tu ti scandalizzi, C.? e se ti scandalizzi, che cosa ci fai in un vicolo alle tre di notte? poi F. ha baciato anche me. la castità dovrebbe essere eccitante come il suo contrario: ci sei mai arrivato? Continua a leggere