
Lettere al ministro, due scioperi (17 e 30 ottobre), appelli, nuovo decreto, nuovi tagli, email al Presidente della Repubblica
Una lettera di Marilena Salvarezza
Si torna a parlare di scuola
Nel tanto vituperato ’68, l’anno del male, fonte di tutti i nostri guai passati presenti e futuri (perbacco, è bello sapere da storici che tutti i nostri guai hanno un inizio e un responsabile certo, basterebbe forse eliminare per decreto l’anno incriminato), usciva un libretto, Lettera a una professoressa, che allora colpì molto, scritto dai ragazzi di uno sperduto paesino toscano, figli di contadini, arrivati alla dignità della scuola grazie ad un prete scomodo, don Milani. Una scuola dove non c’era il maestro unico, ma i ragazzi più grandi insegnavano agli altri, il che è anche il modo migliore per imparare. La lettera partiva da un’istanza di giustizia e uguaglianza, quella che ora è considerata archeologia da non disseppellire. Continua a leggere→