Recensione di Marco Candida
Mauro Francesco Minervino, Viaggio al monte analogo, Oligo Editore 2023
Quando si accosta il libro di Mauro Francesco Minervino vien voglia di nasconderlo in uno scrigno aureo e lì custodirlo. Si diventa gelosi. Lo si vede come il basamento sul quale poter edificare una fortuna: libro segreto, maestro segreto. Trovato. Non si vuole parlare. Si vuole tacere. Persino l’editore pare aver avuto consimili sentimenti nei confronti di Minervino, se ha dato alle stampe un rettangolo dai lati di pochi centimetri. Quasi non si nota. Ciò nonpertanto, le valve della conchiglia, una volta dischiuse, serbano un diamante.
Minervino è Professore di Antropologia Culturale ed Etnologia. Ovvero bellezza, poesia Mauro Francesco Minervino la insegna di mestiere. Perché poesia non è scrivere: è piuttosto educazione al bello, sensibilità al bene. C’è del bene e della bellezza, questo ci dice la grande letteratura, anche in mezzo alla più cinerastra disperazione. Una via di luce possibile. Perciò, Minervino come Professore di Antropologia Culturale e di Etnologia insegna poesia, insegna a orientarsi al bello; e in Viaggio al monte analogo questo si percepisce. Continua a leggere


