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Commedia ubriaca, di Nicola Vacca. Nota di lettura di Alessandro Canzian

Commedia ubriaca, Nicola Vacca (Marco Saya Editore 2017).

Per entrare dentro Commedia ubriaca di Nicola Vacca (Marco Saya Editore 2017), opera conclusiva del trittico preceduto da Mattanza dell’incanto (Marco Saya Editore 2013) e Luce nera(Marco Saya 2015, premio Camaiore 2016, ne ho già scritto qui) trovo di fondamentale importanza riportare alla mente un estratto de La fattoria degli animali di George Orwell, forse una delle chiavi di lettura migliori e più efficaci per comprendere la poetica di questo libro: Continua a leggere

Il Premio Camaiore 2016 al nostro Nicola Vacca

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da qui

CAMAIORE – Serata finale del XXVIII Premio Letterario Camaiore: la vittoria è andata a Nicola Vacca con l’opera Luce Nera edita da Marco Saya. Il responso è arrivato al termine dello spoglio delle schede consegnate a inizio serata dai cinquanta membri della Giuria Popolare, tratto distintivo e fiore all’occhiello di questa manifestazione, presenti in sala insieme a un numeroso pubblico.

A contendersi l’edizione 2016, oltre al vincitore/vincitrice, gli altri quattro finalisti individuati dalla Giuria Tecnica del Premio: Cristina Annino – “Anatomie in fuga” (Donzelli), Dante Marianacci – “Scenari della mente” (Di Felice), Roberto Mussapi – “La piuma del Simorgh” (Mondadori) e Silvio Raffo – “La vita irreale” (Robin & sons). Continua a leggere

Mauro Germani, “Giorgio Gaber. Il teatro del pensiero”

E’ uscito di recente con l’editore Zona Giorgio Gaber. Il teatro del pensiero di Mauro Germani. Uno studio su Giorgio Gaber attraverso la presa in esame di 10 temi: teatro, musica, pensiero, corpo, amore, società, potere, morte, Dio, uomo. Qui si può visionare l’indice, la prefazione di Mauro Gaffuri e il primo capitolo. Riportiamo una dichiarazione di Mauro Germani, un breve brano dalla prefazione, una selezione di recensioni.

Un “filosofo ignorante”
di Mauro Germani

Gaber si definiva “un filosofo ignorante”. Questa espressione – che rimanda al sapere di non sapere di Socrate – rivela non solo la continua volontà di ricerca intorno all’uomo ma anche il proposito di non arrendersi mai di fronte a presunte verità “confezionate”. Continua a leggere