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Vivalascuola. Incantesimi a scuola

Incantesimi a scuola
di Mauro Germani

Da qualche anno propongo ai miei alunni di scuola secondaria di primo grado un’attività di scrittura creativa finalizzata alla realizzazione di brevi testi fantastici o del mistero, che sappiano creare atmosfere d’inquietudine o di paura partendo da situazioni di normale quotidianità, oppure testi in grado di sorprendere il lettore, magari con un colpo di scena finale. I ragazzi solitamente accettano la sfida con impegno ed entusiasmo perché mettono in gioco la loro fantasia e la loro creatività. I risultati raggiunti sono spesso sorprendenti, come credo dimostrino i brevi racconti qui presentati. Continua a leggere

Non dimenticare il salvagente

Trama, emozione, personaggi, tema, stile, ambientazione, dialoghi, disciplina, cura del dettaglio, visione d’insieme: scrivere fiction (e soprattutto buona fiction) “può essere un lavoro difficile e solitario, come attraversare l’Atlantico con una vasca da bagno” dice Stephen King in “On writing, a memoir of the craft”.
Ma per quanto negli ultimi decenni il ‘segreto’ di tale traversata sia stato rivelato, sviluppato e sviscerato con bussole, mappature, guide, manuali di navigazione assistita e GPS, le vasche da bagno continuano a costituire il mezzo meno indicato ad attraversare gli oceani, soprattutto per chi, a metà strada, scopre di soffrire il mal di mare.
Nel suo “On writers and writing” John Gardner, usando una metafora un po’ più camuffata ma altrettanto autoevidente, dice: “fiction is the only religion I have”. E chi davvero naviga lo sa, che vasche da bagno o meno nessun oceano può essere attraversato senza fede. Continua a leggere

Best New American Voices 2010 e qualche domanda che mi faccio a riguardo.

Ci sono diverse maniere di guardare a questa nuova pubblicazione della serie Best New American Voices. La serie, giunta alla sua decima edizione, testimonia ancora una volta la grande vitalità delle scuole e dei corsi di scrittura creativa nordamericani e soprattutto la qualità della narrativa da questi prodotta.
Si può non essere d’accordo con l’approccio metodologico/sistematico e coi programmi di creative writing (si avrà modo di parlarne nel proseguo di questo articolo) resta il fatto che questi siano divenuti una realtà effettiva del sistema educativo statunitense e canadese oramai da più di vent’anni, e costituiscano la spina dorsale di una produzione letteraria attiva e vibrante, in continua mutazione, ma sempre fedele al dettato fondamentale dell’aderenza alle trame della realtà. Continua a leggere