di Stefanie Golisch
L’antagonista del bene non è il male, ma la vigliaccheria.
Il male è solo la versione light, quella dei bambini e dei
chierichetti e di tutti quelli che sorridono sempre e pensano
che i cattivi siano scuri, pelosi e maleodoranti, diversamente da noi,
buoni e giusti, sempre.
Ma il cattivo, il lupo, in fondo, è un avversario degno
che vale la pena di conoscere, di affrontare e di combattere.
Il vigliacco no.
E’ insipido, non si fa conoscere,
sfugge prima di poter essere riconosciuto.
Non ha alcuna personalità.
Chi si ricorda i tratti flosci del suo viso?
Il vigliacco non appare quasi mai da solo.
Gli piace stare nel branco,
confondersi con gli altri, suoi simili,
povero girotondo di vigliacchi e vigliacche
di tutte le età.
Urlare quello che tutti urlano, picchiare quello
che tutti picchiano. Stare dalla parte della
maggioranza che ha sempre ragione:
così non c’è mai il rischio di perdere una sola partita. Continua a leggere






