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40anni fa, il 9 ottobre 1967, il “Che” venne ucciso… fu vera gloria?

El 9 de octubre de 1967, el guerrillero argentino-cubano Ernesto “Che” Guevara fue asesinado por un soldado del ejército boliviano que, para probar su muerte, no tuvo empacho en mostrar el cuerpo a la prensa internacional. Esta foto, una de las pocas a colores, fue tomada por Marc Hutten de la Agencia France Presse.


come il Cristo del Mantegna
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Cosa fareste se domani vi ritrovaste senza il dio di questo mondo in tasca?

 

Il denaro si è trasformato in qualcosa di più di un simbolo del valore della merce o di un mediatore nelle relazioni di baratto. Avendo acquisito caratteristiche di feticcio il denaro è il nuovo idolo venerato – custodito solennemente nel sancta sanctorum del sistema bancario – in onore del quale vengono sacrificati valori come l’etica, il rispetto delle leggi e perfino le vite umane.

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Che fare? (2) La politica e i partiti

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Non mi piacciono la politica e i partiti, per come sono, mentre mi piace l’idea che essi possano cambiare prendendosi cura, finalmente, dei bisogni di tutti soprattutto dei più deboli, senza per questo declinare le sfide incessanti del nostro tempo. Per questo sabato scorso ho messo anch’io una firma a sostegno del V-Day. E’ bene quello che produce bene, ho pensato, e se centinaia di migliaia di firme sono utili a favorire una discussione e un cambio di rotta sul sistema politico e partitico, e le sue molte aberrazioni, ben venga questa come altre iniziative similari. Non trovo però giusti né utili la volgarità e la supponenza degli uni e degli altri, che precludono quelle aperture e cambiamenti che tutti ci si aspetta. Continua a leggere

Come misurarsi con una società sempre più violenta ?

 

Shanni Naylor, una ragazzina di dodici anni, è stata ripetutamente accoltellata all’interno della sua scuola a Sheffield, nell’Inghilterra Centrale, a una cinquantina di chilometri da Manchester, dopo aver cercato di difendere un altro ragazzino che da giorni veniva continuamente preso in giro.

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domanda

PERCHE’ SCRIVIAMO

?

G.G. Marquez: “Perché i miei amici mi amino di più.”

Calvino: “In un certo modo, penso che sempre scriviamo su qualcosa che non conosciamo, scriviamo per dare al mondo non-scritto un’opportunità di esprimersi attraverso di noi. Ma, a partire dal momento in cui la mia attenzione vaga dall’ordine prestabilito delle linee scritte verso una complessità mutevole che nessuna frase potrà apprendere totalmente, credo di capire che al di là delle parole c’è qualcosa che le parole potrebbero significare”.

Lorca: “A volte, osservando ciò che accade nel mondo attorno a me, mi domando: perché scrivere? Ma, bisogna lavorare, lavorare, lavorare. Lavorare come forma di protesta. Perché l’impulso normale di una persona sarebbe urlare tutti i giorni nello svegliarsi in un mondo pieno di ingiustizie e di miserie di tutti i tipi: Io protesto! Io protesto! Io protesto!”