Archivi categoria: Domande

La natura, gli uomini: intervista a Mauro Corona

Testo introduttivo e intervista di Giovanni Agnoloni

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Ritorniamo oggi sul tema della natura con un’intervista a un autore che a questi temi dedica gran parte del suo impegno letterario. Mauro Corona, uomo che ama profondamente la montagna e i boschi, che ci racconta nei suoi libri. L’ho incontrato alla Fiera del Libro di Torino mentre firmava le copie del suo ultimo libro, Storia di Neve (ed. Mondadori). È stato gentilissimo nel concedermi un’intervista telefonica, che ha rivelato spunti estremamente interessanti. Segue il testo. Continua a leggere

“Feisbuuc” di Lorenzo Pezzato – Il libro

Feisbuuc

Era iniziato con la pubblicazione a capitoli sul web, ed è finito sugli scaffali delle librerie stampato su carta.

Si tratta di Feisbuuc, il romanzo del giornalista veneziano Lorenzo Pezzato, di cui avevamo già scritto. Una storia intrigante che parla delle relazioni sociali nell’era di internet, e che usa come “scenografia” proprio Facebook, il social network più famoso del momento. Continua a leggere

Dibattito con Folco Quilici sul tema del viaggio alla Fiera del Libro

Testo introduttivo di Giovanni Agnoloni
Video girati da Diego Bionda, della Fondazione Novecento

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Il 15 maggio, nell’ambito della Fiera del Libro di Torino, ho avuto il piacere di intervistare Folco Quilici (che in precedenza aveva già cortesemente risposto ad alcune mie domande, su questo blog), in quella che era l’anteprima della VI edizione del Festival Letterario I luoghi delle Parole (v. qui), che si terrà tra il 19 e il 25 ottobre 2009 in vari nei comuni del torinese, su iniziativa dalla Fondazione Novecento, rappresentata in occasione del nostro dibattito dallo scrittore Giorgio Vasta. Continua a leggere

Intervista a Lee Irwin: l'”alchimia dell’anima”

Testo introduttivo, intervista e traduzione dall’inglese di Giovanni Agnoloni

Oggi vi propongo il testo (in italiano e in inglese) di un’intervista che ho realizzato a Charleston, South Carolina, nel corso del mio recente viaggio in America, al Dr. Lee Irwin, Direttore del Dipartimento di Studi Religiosi del College of Charleston, ed esperto di religioni comparate e spiritualità. Grazie al suo collega docente e scrittore Massimo Maggiari, ho avuto il piacere di conoscerlo dopo aver letto il suo saggio The Alchemy of the Soul – The Art of Spiritual Trasformation (“L’alchimia dell’anima – L’arte della trasformazione spirituale”) (Lorian Press, 2007), imperniato sull’osservazione delle dinamiche interiori dello spirito umano come un processo creativo di continua evoluzione e trasformazione, integrato con il resto dell’universo. Continua a leggere

L’esperienza italiana di Ken Shulman

Articolo di Ken Shulman

Testo introduttivo e intervista finale di Giovanni Agnoloni

Ken Shulman è un giornalista e scrittore di Boston, che nel corso degli anni si è occupato di politica, sport e cultura in tutto il mondo per testate come Newsweek, The New York Times, The International Herald Tribune, BBC e Associated Press. Ha vissuto per 15 anni in Italia (soprattutto a Firenze) occupandosi del campionato italiano di calcio e scrivendo anche il libro “Anatomy of a Restoration”, (Walker and Co, 1991) saggio imperniato sul restauro della Cappella Brancacci. Come giornalista sportivo ha seguito tre Coppe del Mondo, e ha viaggiato e si è occupato delle realtà di paesi come Brasile, Israele e Palestina, Turchia, Russia, Liberia, Sierra Leone, Giappone, Sud-Africa e Cuba. Continua a leggere

Davide Sapienza al Trento Film Festival

Vi segnalo questo intervento dello scrittore Davide Sapienza per il Trento Film Festival: tema, il Grande Nord, la sua natura e il suo spirito, davanti alle sfide poste dalla modernità. Il servizio video è a cura della Web Tv di Trento Festival 2009. Continua a leggere

A cosa serve la poesia?

Quanto è facile, penso ogni volta che vado a sentire una conferenza, parlare a un pubblico adulto, almeno apparentemente attento, di letteratura e quanto invece è difficile affrontare lo stesso tema, in senso non strettamente scolastico, in una classe: lottando contro il rumore, l’indifferenza, la distrazione e perfino l’aperta ostilità. Trasmettere la propria passione, ciò che tiene insieme i fili del proprio io interiore, in un contesto che contraddice tutto ciò che non è strettamente utile.

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E SE ALLA SUA ETÀ…

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La giovinezza, una novità.

Nessuno ne parlava vent’anni fa.
Coco Chanel

Non capisco.

Il clamore per “Il curioso caso di Benjamin Button”. Al di là che buonanima di Scott Fitzgerald – ora – lega il suo nome anche a quello di Brad Pitt, dopo l’omaggio (?) di Luciano Ligabue [autore de La neve se ne frega, Feltrinelli, 2004. E qui chiudo. La parentesi e ogni commento in merito]. Al di là del risultato cinematografico – e del mio personale salvare solo il Capitano Mike Clark – non capisco. Continua a leggere

Massimo Maggiari: un nuovo articolo sul Grande Nord

DALLE TERRE DEL NORD. UN NUOVO INCONTRO.

Sono appena sceso dall’abitacolo bluastro del volo 1507 USAir e mi ritrovo a Ft. Myers. E’ immenso questo cielo del Sud-est americano. Di luce intensa e calda che pervade tutto il paesaggio a strali discendenti. Forte è l’energia di questo benigno lampeggiare, dona un senso diffuso di benessere fisico, che in inglese chiamiamo well-being. Sono qui per un’occasione particolare, e gradita. Un incontro con l’amico Nunatak che da quasi due anni non vedo. Grazie al cielo, l’inverno anche per un angakkoq (sciamano) groenlandese è una buona scusa per viaggiare a latitudini più miti. Continua a leggere

I gialli e il NebbiaGialla Suzzara Noir Festival di Paolo Roversi

Testo introduttivo e intervista di Giovanni Agnoloni

Paolo Roversi nato a Suzzara, vicino Mantova, nel 1975, è scrittore-giallista e saggista. Laureato in Storia Contemporanea e studioso di Charles Bukowski, ha dedicato a questo autore, tra l’altro, la sua prima biografia italiana, che ha realizzata con l’aiuto di Fernanda Pivano.
Ricordiamo i suoi romanzi noir, tre dei quali (La mano sinistra del diavolo, ed. Mursia – Premio Camaiore per la Letteratura Gialla nel 2007 –, Blue tango – noir metropolitano, ed. Stampa Alternativa, e Niente baci alla francese, ed. Mursia) hanno per protagonista Enrico Radeschi, un giornalista-hacker. Le sue storie hanno un’ambientazione padana (tra Milano e il Po), e sono considerate un evidente esempio di “noir metropolitano”, da cui appunto il titolo di uno dei suoi gialli. Continua a leggere

“Libeccio” – Intervista a Folco Quilici

Testo introduttivo e intervista di Giovanni Agnoloni

Folco Quilici, giornalista, scrittore e regista, è il protagonista per eccellenza della storia del documentario di cultura e viaggio in Italia. In questa intervista cercheremo di scavare un po’ più a fondo nei “segreti” e nello spirito del suo affascinante lavoro, prendendo spunto dall’uscita del suo ultimo romanzo, “Libeccio” (ed. Mondadori, 2008). Continua a leggere

“Un dramma in Livonia”, di Jules Verne

Introduzione e intervista di Giovanni Agnoloni

“Un dramma in Livonia”, di Jules Verne (a cura di Giuseppe Panella e Massimo Sestili) Altrimedia Edizioni, € 16,00

Un dramma in Livonia: un inedito di Jules Verne (Nantes, 1828- Amiens, 1905), l’autore de “Il giro del mondo in 80 giorni” e “Ventimila leghe sotto i mari”. Un libro del 1904, che non conoscevamo e che ci può sorprendere. È edito da un piccolo editore, Altrimedia Edizioni, che balza all’attenzione generale con una pubblicazione di qualità. Il tutto a cura e per la traduzione di due professori e scrittori, Massimo Sestili (docente presso una Scuola Media Superiore di Roma) e il “nostro” Giuseppe Panella (che insegna alla Normale di Pisa).
Quale miglior occasione per una chiacchierata in compagnia, o se vogliamo un’“intervista di gruppo”, neanche fossimo in videoconferenza? Continua a leggere

A me chi ci pensa?

Sonia Marra è scomparsa da due anni.
Era una studentessa che lavorava part time come segretaria per la
scuola di teologia della diocesi di Perugia. Emanuela Orlandi è
scomparsa da 25 anni, suo padre all’epoca era commesso della
prefettura della casa pontificia. La frase che accomuna queste due
sparizioni, quantomeno nei commenti comuni è: “Tanto so’ stati i
preti!”
E da quella frase alla stura di “facciamo vendere i beni alla Chiesa”
alle perplessità su questo Pontefice dall’aria restauratrice e ogni
altro tipo di luogo comune del genere il passo è brevissimo.
E a me, chi ci pensa? Continua a leggere

Incula il prossimo tuo


Se il nuovo credo di Pier Luigi Celli, attualmente direttore dell’Università Luiss di Roma, si riassume nel titolo del suo ultimo libro “Comandare è fottere” (sottotitolo: “manuale politicamente scorretto per aspiranti carrieristi di successo“) allora il primo comandamento non può che essere: incula il prossimo tuo.
Celli, scusa, osceno per osceno, chiamiamo le cose con il loro nome. Continua a leggere

L’assoluta gratuità dell’atto

(Gustav Klimt, L’albero della vita, 1909)

(Questo testo contiene le mie risposte a un questionario propostomi da Sebastiano Aglieco
per il blog Scritture in attesa, da lui fondato e diretto.)

L’ASSOLUTA GRATUITA’ DELL’ATTO

1. Nel lavoro di diffusione della poesia che stai facendo in Rete, mi sembra ci sia una specificità – o un’anomalia, dipende dai punti di vista. E cioè l’essere al di sopra del gusto, delle preferenze e delle somiglianze con la propria scrittura. Puoi confermare questa mia impressione?
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Essere o non essere?

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La memoria, in certi casi, mi fa difetto.
Ma è un problema di disattenzione, nel senso che bado al sodo, sbadatamente.
Così quando anni fa lessi (in rete, ma non ricordo dove) che Patrizia Valduga, poetessa che mi piace leggere, sosteneva che “De Gregori, sì, forse” ma Fabrizio De André no, non poteva essere considerato un poeta, sbadatamente mi soffermai solo su questa affermazione.

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SI PUO’ (S)DEFINIRE LA MUSICA? Il rock progressivo, le definizioni, il problema della comunicazione musicale

di Donato Zoppo

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Venezia, 3 ottobre 2007, Auditorium S. Margherita. Un’occasione importante per l’ambiente del progressive-rock, che si è messo a confronto in modo serio e attento con la musica contemporanea di area colta. Sono due ambiti diversi, lontani ma non incompatibili, e il convegno organizzato dall’Università Ca’ Foscari, in collaborazione con l’Opus Avantra Studium di Donella Del Monaco e il Conservatorio di Vicenza, diretto da Paolo Troncon, lo ha voluto dimostrare. D’altronde l’attività musicale della stessa Donella, sempre in bilico tra popular e colto, a partire dalla straordinaria esperienza Opus Avantra, si è svolta in un sistema di “vasi comunicanti” tra generi alti e bassi, e la sua presenza centrale in questa giornata di studi è stata un sicuro elemento di garanzia.

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Ferite

kollwitz.jpgSono nata nella Germania Ovest nel luglio del 1961, due settimane prima della costruzione del muro di Berlino. Quando questo, dopo 28 anni, cadde, abitavo già in Italia.
Mi ricordo bene la sera del 9 novembre 1989. Ero andata alla Scala e in due ore, tanto era durato il concerto, le autorità della DDR avevano improvvisamente dato ordine di aprire tutti i punti di confine fra Berlino Est e Berlino Ovest. Continua a leggere

Il ruolo degli intellettuali? Adulare

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Questo pezzo è uscito il 20 ottobre su Liberazione, nella rubrica l’elzeviro. Benché si presti, in alcuni punti, a qualche rischio di generalizzazione, rappresenta una provocazione interessante sul ruolo degli intellettuali del nostro tempo.

di Angela Azzaro

Qual è il ruolo oggi degli intellettuali in Italia? Domanda lecita, per chi crede che la cultura possa ancora significare qualcosa oltre a rappresentare una delle occasioni migliori per produrre ricchezza (per pochi) e far girare denaro (per pochi). La risposta è sotto gli occhi, anzi sotto i piedi. Il ruolo degli intellettuali oggi è camminare sui tappeti rossi della Festa del cinema. Un ruolo difficile che richiede molto impegno per procurarsi l’invito, capacità agonistiche per attraversare il red carpet con disinvoltura, salute quasi perfetta e soprattutto un guardaroba che non faccia sfigurare. Pier Paolo Pasolini e ancora di più Anna Maria Ortese, se ancora vivi, avrebbero avuto grandi problemi a tenere testa ai loro colleghi e sarebbero finiti presto nel dimenticatoio.
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Qualche domanda al professor Mancuso

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Gentile professore, ho letto il suo ultimo libro, L’anima e il suo destino, edito da Raffaello Cortina, e non le nascondo di averne ricavato una strana sensazione. Non sono un teologo e neanche un filosofo, quindi non provo neanche a confutare le sue tesi; però sono un essere umano che non ha mai smesso di interessarsi alla filosofia, di leggere libri e di interrogarsi sui temi che lei ha trattato. Credo di non essere fuori posto se le chiedo qualche chiarimento. Continua a leggere