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Lucerne nella luce, di Lucio Brandodoro. Giovedì santo


Giovedì Santo

[Gv 13,1-15]

 

?“Se non avessi l’amore…”

“Se non avessi l’amore, sarei nulla” dice Paolo.

Oggi, l’Amore rivela il suo volto. Volto di Altro. Altro che lava i piedi.

Ogni volta che il volto dell’altro appare, de-lude. L’altro crea sempre de-lusione.

Per questo l’altro è altro. Perché obbliga ad uscire dal gioco, de-lude.

Di fronte all’apparire del volto dell’altro, non è possibile restare indifferenti.  L’altro, la concretezza dell’altro esige decisioni. Così fonda la libertà. Ed è proprio da questa de-lusione che la libertà ha vita. L’altro non è mai come te lo aspetti. Non sta al gioco delle sovrapposizioni, delle immagini, delle maschere. Per questo de-lude. Continua a leggere

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Lucerne nella luce, di Lucio Brandodoro. Prima domenica di Quaresima


Prima domenica di Quaresima anno A

[Gn 2,7-9;3,1-7    Rm 5,12-19   Mt 4,1-11]


“si accorsero di essere nudi”.

Forse, quaresima è proprio accorgersi di “essere nudi”.

Erano sempre stati nudi, Adamo ed Eva, ma ora si accorgono di esserlo. Il fatto nuovo è la loro consapevolezza.  Era stato preannunciato dal serpente: “qualora ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi”. Ora, gli occhi si aprono e la prima cosa che vedono è che “sono nudi”. Continua a leggere

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Lucerne nella luce, di Lucio Brandodoro. Presentazione al tempio


Festa della Presentazione di Gesù al Tempio

Festa dell’Incontro

(2 febbraio)

Libere riflessioni su   Lc 2,22-40

La Legge di Mosè prevedeva (Levitico 12,2-4,8; Es. 13,2,11) che il primogenito di ogni coppia appartenesse al Signore e a Lui dovesse essere offerto, con una offerta rituale.

La coppia, poi, avrebbe potuto “riscattare” il figlio con l’offerta di animali, in proporzione al proprio stato sociale. Per la condizione di Giuseppe e Maria era prevista l’offerta di due tortore, in “riscatto” per il figlio. Continua a leggere

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Lucerne nella luce, di Lucio Brandodoro. Il peccato del mondo

di Lucio Brandodoro

Il peccato del mondo 

[Gv 1,29-34 ]

 

L’indicazione di Giovanni Battista non deve essere apparsa  molto chiara a chi ascoltava. Erano abituati ad annunci di remissione dei peccati, ma nessuno aveva annunciato che era arrivato Colui che toglie il peccato.

Credo che sia ben altra cosa parlare di peccati (al plurale) e di peccato (al singolare).

Naturalmente non è questione di numeri.

Peccati, al plurale, si intendeva come trasgressione ad una norma, che poteva essere trasgredita più volte. E ogni trasgressione ad una o più norme era un peccato. Più trasgressioni, più peccati. Continua a leggere

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Lucerne nella luce, di Lucio Brandodoro. Epifania

?“[I Magi] fecero ritorno per un’altra strada.” (Mt 2,12)

 

C’è sempre una strada che separa il desiderante dall’oggetto desiderato.

Unica traccia è l’attrazione del desiderato sul desiderante. Seguirla implica uno spaesamento. Uscire dalla propria terra. Uscire. E andare verso.

Non è noto l’oggetto dell’attesa, è noto solo il desiderio. Per esso si attraversano deserti, si scavalcano montagne, portando con sé ciò che si ha. Quale gioia, quale struggimento per via.

Si segue una stella. “Se ben ch’i sia mortal corpo di terra, lo mio fermo desir ven da le stelle”, dice Petrarca. E come ogni stella, è lontana, è oltre. Come il desiderio, viene da un oltre e ad un oltre conduce. Continua a leggere

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Lucerne nella luce, di Lucio Brandodoro. Notte di Natale

di Lucio Brandodoro

Si sta compiendo un fatto.

E un fatto ha sempre una connotazione precisa. È un accadimento situato precisamente nel tempo e nello spazio. E, nel tempo e nello spazio, è un accadimento che necessariamente ha delle implicazioni sociali, politiche, economiche, religiose, culturali.

Questo vale per qualunque fatto, per qualunque accadimento.

Che dire, se il fatto di cui parliamo ha come soggetto Dio stesso? Continua a leggere

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