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Inconfondibile


Non dev’essere una fatica la preghiera. Come si parla a un amico, a un’amica, così si parla a Gesù, se ci s’incontra nel silenzio. Come si ascolta, se c’è un vero interesse, così si ascolta Gesù. Solo allora si comincia a distinguere una voce, la Sua voce, chiara e forte.

Sorpresa


A volte si fa la comunione come si timbra il cartellino sul lavoro. Se potessimo vedere lo splendore del Cristo che si dona, rimarremmo abbagliati. Forse è bene che, per certe cose, si debba attendere l’esito ultimo, sotto forma di sorpresa.

Felice


Gesù, a volte, si accontenta di poco: di un Suo volto alla parete, di un gesto di attenzione, di piccole cose che, con Lui, diventano atti di amore apprezzatissimi. Sapendolo, riusciremmo a immaginarlo più felice.

La sapienza


Fare le prove generali della morte: i monaci l’avevano capito, e ogni giorno scavavano un poco della propria fossa. Ci vuole sapienza, per prepararsi al momento del passaggio, e la sapienza viene da Dio. Ricordo l’icona di un santuario; c’erano Maria e il Bambino, e sotto una scritta che diceva: Sapientia Patris in gremio Matris (la Sapienza del Padre nel grembo della Madre). Desiderarla, forse, è già abbracciarla.

Paura


Offrire a Gesù la propria morte, come Lui offre la Sua: un’idea che cambia la vita, perché stana la paura che si annida in fondo al cuore, ed emerge nei momenti più impensati. Ogni paura è sempre paura della morte: se la viviamo con Gesù, diventa gioia.

Momenti

Abbiamo l’impressione, a volte, che Gesù sia lontano, o addirittura assente. Scatta, allora, la contestazione, se non la ribellione aperta. Ma Lui non cambia, è questa la certezza da custodire nei momenti di tempesta o aridità.

Apostoli


Apostoli di Gesù, cioè Suoi inviati: questo è il progetto che bisogna scoprire per costruire il regno col Suo aiuto. Fino allora vaghiamo nel deserto, mormorando e contestando, deviando dalla giusta rotta, facendo tutto, tranne che vivere.

Nuovo


Ogni giorno è una nuova creazione. Se ci alzassimo con questa coscienza, non potremmo non cambiare il mondo. È il nuovo di cui abbiamo bisogno: non la patacca dei modernisti d’ogni tempo, ma quello che proviene dal cielo.

Colori


Abbiamo i mezzi per farci santi, anche se li trascuriamo. Dio ci ama e vuole che realizziamo il nostro potenziale, è impensabile credere di non avere una strada avanti a noi. La via è Cristo, fiducia, carità, speranza, un cuore che si apre a questo dono colore del cielo.

Tenerezza


Gesù ha bisogno di tenerezza, nonostante sia Dio, anzi, proprio per questo. Se Dio è amore, ha i tratti dell’amore. Siamo noi che riduciamo la realtà a pensieri, articoli di fede, ideologie. Lui, grazie a Dio, è di più.