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Il grido


Non ascolteremo mai abbastanza. È l’arte più difficile e più redditizia: nessun tesoro eguaglia l’accoglienza dell’altro, niente ci avvicina maggiormente al cielo. La carità è ascolto: Dio ascolta il grido del Suo popolo, e da lì nasce la Pasqua.

Chi


La vita è simbolica, collega, mette insieme. In natura, tutto ci ricorda di Dio, è una via sicura per raggiungere il Suo amore. Se ci sentiamo tristi o abbandonati, guardiamo un campo, un’alba, la forma di una nuvola, e subito saremo in compagnia di Chi ci ama.

Risposte


Avere piedi in terra e testa in cielo, non preoccuparsi o stare in ansia, vivere solo dell’amore: un bel programma, un antidoto alla ricerca disperata di certezze umane. In un’epoca d’insicurezza globale, è l’unica risposta ragionevole.

Il pensiero di Dio


Pensare a Dio: non c’è terapia migliore. Dio è bene, felicità, tutto quello che il cuore desidera. Se la mente riposa in Lui, se è investita con il corpo dal soffio dello Spirito, non può mancare molto alla nostra pienezza. Ma anche nel vuoto, nell’aridità, nel dolore, il pensiero di Dio è la visita consolante dell’eterno. Persino in tempo di guerra, dona pace.

Chi fa


Possiamo offrire a Gesù le Sue stesse sofferenze. È  troppo facile? È tanto generoso da permettere anche questo. Dio fa quasi tutto: per non assecondarlo , ci vuole una volontà ferma e ostinata, una specie di suicidio.

Sacrificio


Sacrificio è una parola perduta. Eppure fa parte della vita vera, quella che resta. Quando andremo di là, sarà un termine che conta, uno dei più importanti: rimpiangeremo d’averlo cancellato dai nostri dizionari, cercheremo disperatamente di ricordarne il senso.

Sguardi


A volte basta uno sguardo per aiutare una persona. L’attenzione che si posa in pura gratuità, con un senso di dono per chi ci sta davanti, può arrivare all’anima come un segno del cielo. Può essere una risposta inaspettata. La soluzione del problema.

Amabile


Dio è misericordioso, per questo ci ama così tanto. Non ci sentiamo amabili, anzi: ci stupiamo che possa trovare in noi qualcosa di apprezzabile. La verità è un’altra: Uno solo è buono, e ama perfino il non amabile.

Eterno

Tutto acquista valore in relazione all’eterno. Se vivo per ciò che rimane, troverò la pace. L’inquietudine nasce dalla coscienza della finitezza: vale la pena spendersi per qualcosa che non dura? Se Cristo non è risorto, scrive san Paolo, mangiamo e beviamo; ma se la vita è eterna, qualunque sacrificio è bene accetto.

Scendere


Più talenti abbiamo, più piccoli dobbiamo diventare. Il Vangelo c’insegna queste basi, che valgono l’eternità. I padri dicevano che, senza umiltà, tutte le virtù si trasformano in vizi. Scendiamo per salire, come ha fatto Qualcuno di nostra conoscenza.

Trinità


Potremmo passare le giornate in compagnia della Trinità, alternando l’attenzione al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Perché trascurare Qualcuno a scapito degli Altri? Si sta bene con tutti, trattandosi di Dio.

Identità


Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? Sono queste le domande che ci collocano sempre al punto giusto, nell’arco della vita. Ecco perché Gesù ci rassicura: Io sono il Primo e l’Ultimo, l’Alfa e l’Omega, il Principio e la Fine. Niente crisi d’identità, per noi figli di Dio.

Santi


Non dobbiamo essere angeli: quello, magari, lo saremo. Dobbiamo essere santi così come siamo, con la natura assegnata dal Creatore di tutto. È bello essere sé stessi in quanto di più alto esista sulla terra: dà un sapore diverso ad ogni cosa.

Indecifrabile


Se facessimo le cose per Gesù, ci risparmieremmo parecchie delusioni. Lui sa accogliere, perché è amore. Sarebbe un peccato accorgersene quando è troppo tardi. È come avere una Ferrari in garage e girare in Cinquecento. L’essere umano, spesso, è un mistero indecifrabile.