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Lucianna Argentino, La parola in ascolto

 

Lucianna Argentino, La parola in ascolto, Manni 

di Alberto Fraccacreta

 

Il libro si configura come poesia in forma di prosa raccolta in stanze sul concetto di silenzio.
Ogni stanza racchiude una voce. Il significato del termine silenzio viene così declinato in sfumature che chiariscono, costruiscono, creano un dialogo anche di preghiera.
La parola poetica scandaglia il mistero e il potere creativo del silenzio attraverso riflessioni scaturite dagli studi, dalle letture, dalla musica, dall’arte e dalla vita stessa.
Lucianna Argentino intesse un intimo dialogo con autori che hanno arricchito il percorso umano e poetico tenendo sempre presente che, anzitutto, il silenzio è un intimo dialogo con sé stessi. (Dalla quarta di copertina) Continua a leggere

L’inizialità dell’inizio iniziale, di Alberto Fraccacreta

                                               

La cosmogonia deve spiegare l’amore nella sua forma                                                    più alta. Altrimenti è falsa. 

                                               David Foster Wallace

 

Un signore distinto, con lineamenti gradevoli, bei baffi, viennese, il nome roboante di un enfant prodige: Hugo von Hofmannsthal (1874-1929), trasparente e abissale nella sua décadence. Ecco alcuni versi: «— O che potremmo entrare in un nuovo,/ significante rapporto con tutto il creato,/ se cominciassimo a pensare col cuore». A quale ‘significante rapporto’ si fa riferimento? Be’, innanzitutto, il dato pratico: si tratta dell’esergo di Nel centro d’ogni cosa. Poesie 1890-1910 (traduzione e cura di Andrea Landolfi, Del Vecchio Editore, pp. 279, € 19,00), prima vera grande selezione della produzione lirica di Hofmannsthal a cinquant’anni dall’edizione Einaudi a cura di Elena Croce.  Continua a leggere

Salvatore Ritrovato, La Poesia e la Via

di Alberto Fraccacreta

La poesia salva? Questo interrogativo millenario ci riporta alla novecentesca — e attualissima — cognizione di una religione dell’arte che ha nutrito il pensiero di grandissimi scrittori (da Proust a Kafka, da Borges a Montale), ugualmente desiderosi di non finire nel côté del nichilismo e della fede confessionale. Insomma, nell’arte, nella letteratura — secondo loro — è possibile trovare (con le dovute proporzioni) uno scampo alternativo.

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