Archivi tag: Alberto Fraccacreta

Mario Esposito, Versi d’amore erotico per Natalie Zumab

a cura di Alberto Fraccacreta

Come avverte l’autore in una nota d’apertura, il Natalizumab è «un anticorpo monoclonale, un farmaco per la cura della Sclerosi Multipla, malattia neurodegenerativa del sistema nervoso centrale che colpisce circa 2,8 milioni di persone nel mondo, circa 133,000 solo in Italia». Ringraziamo Mario Esposito per il coraggio della sua testimonianza in versi: come potrà subito arguire il lettore, si tratta di un ammirevole diario autoironico che non dimentica il dolore, ma che pirandellianamente riesce anche a esorcizzarne il peso con un misurato ‘sentimento del contrario’. Continua a leggere

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Mara Venuto, Vora

a cura di Alberto Fraccacreta

Mara Venuto, Vora

Alla terra perpendicolare la caduta,
la vergogna dei cani deposti a marcire.
Vagare innocenti a due a due,
sui talloni il peso del domani e il suo travaglio,
la lucida sapienza delle viole.
In eredità lasciarsi calici dove nessuno beve
e restano come un danno nelle mani.

*

Forse il termine delle cose
è il piccolo osso sulla nuca,
la nocca di un indice
che dal buio chiede di aprire.
Bussare incastrati nel tempo
una pretesa carezza.

* Continua a leggere

Francesco Vitale, Lo spirito cuoce

a cura di Alberto Fraccacreta

Francesco Vitale, Lo spirito cuoce

Giorno dopo giorno

Immagina l’immagine
dei tuoi orizzonti
interpreta simulacri
che nuvole osano mostrare

saranno indizi
di un domani
domani?

Sospensione

Il tempo lacerato
lasciamolo ai suoi passi
come tele surreali
di una persistente memoria.

Play!
Billie Holiday
saprà come finire.

Francesco Vitale, Lo spirito cuoce, Edizioni Efesto.

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Arianna Galli, Il deserto di Milano

[foto di Fabio Samoirago]

a cura di Alberto Fraccacreta

Arianna Galli, Il deserto di Milano

Ritratto (Modigliani) 

Hai realizzato solo per me un ritratto profondo
tu che dicevi che non sapevi dipingere una donna,
perché non le comprendevi.
Le altre, dicevi – erano donne trasparenti.

* Continua a leggere

Per far vivere altro cadiamo, di Marco Carretta

a cura di Alberto Fraccacreta

Per far vivere altro cadiamo (Industria&Letteratura, 2023) di Marco Carretta

dalla sezione Tra gli arnesi le carezze del padre 

Ronzava in fabbrica
la corsa continua il rito
ognuno cercava piegato arnesi
e tra gli arnesi le carezze del padre.
Nel gennaio ’94 ascoltai
un uomo come noi
sicuro del proprio creare.
Costruivano strade per uscire in citta?.
I nostri figli ormai
seduti anche a questa tavola
raffinati pensieri di facolta?
dissero che il mondo era molto vicino. Continua a leggere

Francesco Iannone, Cruor

 

a cura di Alberto Fraccacreta

[…]
Datemi l’ariosa ventata che
toglie l’afa dagli occhi e grandemente
vedo la pozza
ingigantire nell’onda, lo sbocco
del cratere scintillare un’altra volta.
Sono debole, perdona
le frasi semplici
dell’amore, le parole che
stringono i polsi come
le cinghie che si usano
per i matti in ospedale, sono
il sorso che non giova
alla sete, un muso
fra i cespugli, mi guardo
esistere da lontano. Ma se mi penso
vivo sento il peso di un’impronta
sulle ossa, un’eroica
avventatezza nel sangue.

Francesco Iannone, Cruor, con un disegno di Alfonso Guida, Il Ponte del Sale 2023

 

*

 

Francesco Iannone è nato a Salerno nel 1985. Ha pubblicato, per la poesia, le raccolte Poesie della fame e della sete (Ladolfi, 2011), Pietra lavica (Aragno, 2016), Prima opera del gesto (peQuod, 2022), le plaquette Le belve erranti (Nervi, 2019), Pasifae (Cervi volanti, 2020) e L’usignolo di ferro (Roundmidnight, 2020). Per la prosa, il romanzo dal titolo Arruina (il Saggiatore, 2019). Collabora con il quotidiano “Il Foglio”.

Alessandra Corbetta, Estate corsara

a cura di Alberto Fraccacreta

Estate 2006

Così il mondo stava
nel succedersi esatto degli ombrelloni blu.
Una ragazza li attraversa con le gambe lunghe
che reggono sfacciate il senso dell’estate.
Un’altra al tavolino ordina acqua e menta,
le trecce more scese sulle spalle
e su anni uguali a frasi che iniziano con forse.
Chi le guarda beve succo d’ananas con ghiaccio
e medita qualcosa da aggiungere al ricordo
di chi ha provato a essere ma poi non è mai stata

* Continua a leggere

Valeria Ferraro, Caro vuoto

a cura di Alberto Fraccacreta

Scrivi sopra i rumori del mondo
se premono sul corpo animale
soltanto del mio buio io rispondo
allo schiudersi della rima labiale.

*

Piove sugli occhi della colomba,
sul mattino del nostro nero latte,
piove su noi che scriviamo una tomba,
e sullo sguardo vivace dei ratti.

*

Attraversare le fredde correnti
di una lingua da costruire che ti ospita
in questa estate di sogni cruenti
mentre l’anima dell’altro prospera.

*

Qui dove soltanto tutto si tiene
ai quattro muri, nella casa di ieri,
ancora si tramanda questa pena
in croci vecchie, per nuovi quartieri.

Valeria Ferraro, Caro vuoto, Il Ponte del Sale 2022

 

*

 

Valeria Ferraro è nata a Camposampiero (PD) nel 1969, vive a Venezia. Ha pubblicato i libri di poesia Il vino rovesciato, Manni, 2006, Lettera da Carlsbad, Atelier, 2010, Zoology, UNI Service, 2011, Wasurenamu, Forme Libere, 2011.

Rossella Pretto, La vita incauta

a cura di Alberto Fraccacreta

Glasgow

 

C’è un’aria di ferro nell’alba fredda che tenta di farsi largo tra le strade bagnate di Glasgow. Devo raggiungere la sua tomba, quella che si dice sia la sua tomba. A Iona, St. Columba Abbey, estrema propaggine scozzese. Al di là di Oban, al di là dell’isola di Mull, dopo lo stretto braccio di mare che lambisce Fionnphort. 

Scesa dall’albergo, ho raggiunto il bus che mi ha portato a Queen Street Station. Non sono entrata da George Square su cui si affaccia l’imponente ed elaborato municipio di Glasgow progettato dall’architetto William Young, ma da Dundas Street, una stradina abbastanza stretta e occupata dai lavori in corso in cui sfioro il buongiorno di alcune persone che emettono piccole nuvole di fumo denso. Continua a leggere

Luisa Puttini Hall, Fireflies in the Wood. Selected Poems

a cura di Alberto Fraccacreta

Manca la memoria del quando
il ricordo è rimasto tra i fiori
immobili nel vano di finestra
complici del nostro incontro
Non sapevo che agape
volesse dire amore
ma gli agapanti sorridevano
benevoli
– ne sono certa
al mio stupore d’iniziata

*

I no longer recall
when the memory settled
amid the flowers in window box
unmoving accomplice to our meeting
I was unaware that agape
meant love
but the agapanthus smiled
benevolent
– I’m certain
at an initiate’s astonishment

Luisa Puttini Hall, Fireflies in the Wood. Selected Poems, translated by Susan Burns, Gradiva Pubblications 2023

 

*

 

Luisa Puttini Hall, poetessa e narratrice, è nata a Milano, ma vive a Firenze, dove è stata traduttrice, insegnante d’inglese, si è occupata di scambi culturali e di educazione ambientale. Ha un forte legame con la Gran Bretagna per professione e matrimonio. La raccolta poetica Un mare di lucciole, interamente dedicata al suo viaggio di vita insieme al marito David, segue la pubblicazione di Giorni d’inedia e d’abbondanza (Masso delle Fate 2007), Isole e Terre (Mobydick 2011), Non è tempo di pettirossi (La Vita Felice 2016), Alberi maestri (La Vita Felice 2019) e del romanzo di carattere ecologico-fantascientifico Allergia (Mobydick 2013), quasi una premonizione dell’attuale pandemia. Le sue opere hanno ottenuto premi e riconoscimenti, tra cui il “Buonarroti”, il “Firenze Europa”, il “San Domenichino”, il “Città di Recco” il “Sigillo di Dante” e il “Lorenzo Montano”. È socia del Pen Club Italiano.

Antonio Francesco Perozzi, Lo spettro visibile

a cura di Alberto Fraccacreta

Antonio Francesco Perozzi, Lo spettro visibile, Arcipelago Itaca

Caduta

Quindi è cieca – e questa
cecità per ora la chiamiamo
attesa. C’è una base; la certezza
no: è un’altra cosa. Prima ancora
di fare la corda serve sporcarsi
le mani. Ora la prova si incentra
sulla differenza tra ricordo e chilometro,
che al buio sono uguali; sul senso
della caduta. Sono tentativi.

* Continua a leggere

Gianni Iasimone, Il mondo che credevo. Un poema metà-fisico

a cura di Alberto Fraccacreta

Gianni Iasimone, Il mondo che credevo. Un poema metà-fisico, Arcipelago Itaca

nebbia ombre il sole l’hai visto no
tralicci fili a coppia di tre e
puntuale con omino appeso
da sette giorni in mise fluorescente
per oggetti volanti piumesenti
rullavano planavano contromano
verso la pianura lontano
dalle vele lise dal mare
che tanto c’è ma non si vede

* Continua a leggere

Adelio Fusé, Mosaico del viandante

a cura di Alberto Fraccacreta

Adelio Fusé, Mosaico del viandante, Book Editore

in uno spicchio di mondo ma dove?
una voce ti alita nell’orecchio il Nebraska
tu diffidi e sciupi la notizia
confidenza preziosa a costo zero

è un sogno di sfrontatezza
analoga ai ricordi veri e ti chiedi del ragazzo
Arthur si chiamava
che nel capanno officina
scartava la blanda sorveglianza del padre
e fuori scagliava l’occhio
alla più vicina distanza:
la prossima fattoria per una fuga a due
prima delle mani callose
o dal grasso d’olio annerite
e via con Liza si chiamava Liza
per le praterie del lontano andare Continua a leggere

Fabio Grimaldi, Ardore di vita. Francesco d’Assisi

a cura di Alberto Fraccacreta

Fabio Grimaldi, Ardore di vita. Francesco d’Assisi

 

Ti rendo grazie, Signore,

di questo mio corpo,

 

instancabile servitore,

irradiato di Spirito Santo.

 

*

 

Servirti è bere

in un roseto

il tuo amore

su un calice di corolle.

 

* Continua a leggere

Talent scout. Daniele Benzi


di Alberto Fraccacreta

Daniele Benzi, Una mente piena

«Un’analisi globale dell’interiorità […], lo studio del proprio essere»

*

Barriere

[…]

Edifichiamo barriere attorno a noi di continuo, certe volte senza nemmeno rendercene conto. Ostacoli costituiti da apprensioni che ci affliggono e che si fanno sentire quando è il momento di partire per un viaggio. 

Siamo consapevoli di essere limitati data la nostra natura umana. In essa sono insiti, infatti, dei limiti invalicabili. Per esempio sappiamo bene che, rovesciandoci addosso dell’acqua bollente, provocheremmo al nostro corpo dei danni potenzialmente irreparabili. La nostra resistenza fisica, per quanto elevata possa essere, non ci permetterebbe di uscire del tutto illesi da un evento simile. Si tratta appunto di barriere legate a ciò che siamo, le quali ci accomunano tutti.  Continua a leggere

Nicola Fano, La candela di Caravaggio. Da Paolo Uccello a Burri: quando l’arte dà spettacolo

di Alberto Fraccacreta

Nicola Fano, La candela di Caravaggio. Da Paolo Uccello a Burri: quando l’arte dà spettacolo, Elliot, pagine 128, euro 17,50

 

Esiste un legame tra arte e teatro? Certo ed è molto più aggrovigliato di quello che si possa credere. Lo spiega Nicola Fano – docente di Letteratura e filosofia del teatro all’Accademia Albertina di Torino – in La candela di Caravaggio. Da Paolo Uccello a Burri: quando l’arte dà spettacolo, un saggio che, in diciassette “reportage da fermo”, prende in considerazione artisti come Piero della Francesca, Tintoretto, Tiepolo, Picasso e altri (Caravaggio non ha un profilo proprio ma compare a sprazzi, come nume tutelare) per chiarirne la profonda vocazione scenica.  Continua a leggere

Talent scout. Leo Silva Brites


Leo Silva
Brites, L’ultima poesia d’amore, Instapoeti, Alise Editore

Poesia di Nadia

La pioggia fuori cade forte,
rimbomba dentro al cuore,
pulsa nelle vene e sa di rara felicità
che comprendi solo se la provi
e quel nostro tipico amore
talmente grande, come grandine
che cade sull’asfalto e irrompe con prepotenza

continuando a gocciolare,
come l’amore che dilaga
in ogni posto
che incontriamo
e si espande dopo ogni tocco e ogni battito
e quel nostro amore
solo da noi compreso
come quella irrefrenabile pioggia dirompente.

* Continua a leggere

La parola ai poeti. Alberto Fraccacreta

 

La donna che si nasconde dietro Delia

Della donna che si nasconde dietro Delia, benché io abbia tutte le migliori intenzioni e sebbene desideri apportare necessarie chiarificazioni scritte onde evitare indebite identificazioni, non posso dire molto per ragioni ovvie. Si perderebbe il canzoniere a chiave. Andrebbe a ramengo l’illusione poetica (o meglio la fictio). Spiegherei troppo. Potrei ricevere una multa (salata) sui diritti d’immagine e un’ingiunzione carceraria dalla diretta interessata. Quindi, è meglio tacere.

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Gianni Ruscio e Riccardo Renzi

 

a cura di Alberto Fraccacreta

 

 

Gianni Ruscio, Mutazioni, Terra d’ulivi Edizioni

 

Mi accarezzavi le pupille
e da loro apparve un abbraccio 

luminosissimo. Poi ti scioglievi 

nel gioco
scappando qua e là
per nasconderti.
Risalivi la spuma che ti rideva 

nel grembo
e così era alito di mare
nelle tue manine
di sabbia. I capelli al vento 

rinascevano
in una brezza oltremare. 

 

* Continua a leggere

Giuseppe Settanni, Affreschi strappati, Ensemble 2022

di Alberto Fraccacreta

la ragnatela appesa al ramo del castagno
e i capelli genuflessi

il passaggio è aperto ma
sembra un’arpa in decomposizione 
ammutolita dal troppo rumore

la bocca si è sciolta tempo fa
nei vigneti di mio nonno
bruciati dalla fatica

un invito
a cui ora non so più rispondere 

*

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