Archivi tag: Giuseppe Garibaldi

Una bellissima briganta

di Antonio Sparzani

Michelina Di Cesare vista da Kika Bohr

Io ho frequentato la scuola elementare tra gli anni quaranta e cinquanta e poi le medie e il liceo, arrivando alla maturità (cosiddetta) nel 1960. In tutti questi anni, a più riprese e con più o meno profondità mi è stata insegnata la storia, che era soprattutto storia d’Italia, con grande enfasi sul Risorgimento, culminato con l’unità infine raggiunta sconfiggendo i biechi regimi sia di Francesco II, re delle due Sicilie, sia dell’altro Francesco (Franz-Joseph) imperatore d’Austria e Ungheria. Che bello che bello, tutti sotto i veri nostri re, i ben noti Savoia, finché naturalmente – 86 anni più tardi e finalmente – questi non sono stati opportunamente allontanati con il famoso referendum, così che andarono a rifugiarsi, con tutto l’oro che riuscirono a portarsi dietro, nell’amato Portogallo di Carmona e Salazar. Continua a leggere

Come fu possibile tirar fuori i “Mille cavalli per Garibaldi”

di Kika Bohr

Mi chiedo come mi sia stato possibile partecipare, seppure in ritardo, ai festeggiamenti per il duecentesimo anniversario della nascita di Garibaldi.
Gli eroi, e a maggior ragione i conquistatori, non mi sono mai stati simpatici.
Avevo anche un piccolo conto in sospeso con il Risorgimento: uno spiacevole ricordo della scuola elementare, quando la maestra si scusò con me di dover “parlare male del tuo paese, perché gli austriaci sono proprio stati cattivi!” Io non ero certa di essere austriaca e non invece francese o svizzera o tedesca, (o forse un po’ svedese, o russa…) perché a casa si parlava molto di questi paesi e i miei dicevano sempre che eravamo internazionali. In fondo mi dispiaceva un po’ di non poter essere contemplata tra gli italiani che erano quelli bravi e si liberavano; e poi avevano quelle belle giubbe rosse che si vedevano sul libro. Ma forse ancor più delle giubbe era il cavallo bianco di Garibaldi che mi attirava… Continua a leggere

Il libretto rosso di Garibaldi

di Michele Lupo

Giuseppe Garibaldi, l’uomo che ammira la Comune di Parigi e che vorrebbe “l’istruzione obbligatoria, gratuita e laica”, è il protagonista di un “libro esortativo”: così i curatori definiscono Il libretto rosso di Garibaldi.

Non ha pretese filologiche infatti il piccolo volume curato dai fratelli Massimiliano e Pier Paolo Di Mino, ma quelli su cui poggia sono pur sempre documenti scritti di proprio pugno dal grande generale, “Eroe dei due mondiContinua a leggere