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Archivi tag: il Fatto Quotidiano
La grande truffa dei gattopardi
di Paolo Flores d’Arcais, da Il Fatto quotidiano, 11 novembre 2012
Renato Schifani sarà una nullità politica ma è pur sempre il presidente del Senato, una sorta di vice-Napolitano (art. 86 della Costituzione). E un vice-Napolitano che confessa le “carte false” della legge elettorale in gestazione, il cui unico scopo è impedire la vittoria di una delle forze politiche che si presenteranno alle urne, è uno scandalo che dovrebbe fare davvero scandalo, invece di dare avvio al gran ballo del minimalismo. Continua a leggere
Non vogliono un’altra politica – di Paolo Flores d’Arcais
Da il Fatto quotidiano, 29 agosto 2012
Alzando la voce, con dovizia di parole grosse pari alla povertà di argomenti, Bersani e Scalfari pretendono di imporre come verità canonica una leggenda: che sinistra equivalga a Pd, e chi attacchi tale partito sia dunque di destra, molto di destra, perfino fascista. Se però per sinistra si intende un riformismo coerente nella propria azione con i valori di giustizia e libertà, il Pd di sinistra non è mai stato, i governi Prodi e D’Alema (sette anni nel corso del ventennio) non hanno intaccato un solo privilegio, una sola ingiustizia, una sola impunità, e anzi, anche all’opposizione, in amorosi sensi bipartisan ne hanno rafforzati a iosa.
La sinistra riformista si manifestava intanto nelle decine di migliaia di cittadini del Palavobis (MicroMega 2002) divenuto poi Palasharp (Libertà e Giustizia 2011), nelle centinaia di migliaia delle piazze dei girotondi, del popolo viola, della Fiom aperta ai movimenti, di “Se non ora quando”, dell’antibavaglio…Proprio questo riformismo, l’unico realmente esistente, è stato insolentito come antipolitica dalle nomenklature partitocratiche dedite all’inciucio, mentre esprimeva solo volontà e speranza di Altrapolitica, a misura di cittadini anziché di casta. Continua a leggere
Per la sopravvivenza dell’ambiente di Massimo ZUCCHETTI
Ho partecipato oggi come relatore ad un Convegno a Torino, che mi aveva colpito inizialmente per il suo titolo, al di là dei contenuti: “Aria, acqua, terra: una giornata in difesa delle risorse pubbliche per una politica della sopravvivenza”. Una giornata organizzata dal Movimento “2 Giugno”, al quale ho dato un contributo relativamente all’impatto ambientale delle Grandi Opere Inutili sulle risorse idriche e idrogeologiche, andando dal passato del Mugello al presente e al futuro della Valle di Susa.
Si tratta ormai di una battaglia fondamentale, all’interno della quale i diversi Movimenti si trovano raggruppati: la difesa dei beni fondamentali, fonti della vera ricchezza del genere umano, mezzi essenziali della sua sopravvivenza sulla Terra: risorse pubbliche sempre più preziose da difendere contro gli appetiti dei grandi potentati economici. Di qua può cominciare una nuova Politica. Continua a leggere
Anarchici, W la FAI! di Luciano Lanza
Oggi pubblico l’editoriale che comparirà nel numero di giugno di A rivista anarchica. un periodico nato nel 1971 e che è stato fra i protagonisti della campagna per la liberazione di Pietro Valpreda.
La Federazione Anarchica Italiana è stata fondata a Carrara appena finita la seconda guerra mondiale. Centinaia di militanti anarchici, rispuntati dall’esilio, dalla clandestinità, dal partigianato, alcuni dalle carceri, ecc. si incontrarono nella città-simbolo dell’anarchismo di lingua italiana per dar vita a quella che fu per un ventennio la “casa” della quasi totalità degli anarchici di lingua italiana. Alcuni gruppi, alcune individualità preferirono restarne fuori e questo non ha mai costituito un problema, proprio per lo spirito libero e libertario che da sempre caratterizza l’associazionismo degli anarchici. Poi dissensi proprio sulle modalità organizzative, nuove sensibilità nate soprattutto a partire dal ’68 e altri fenomeni hanno progressivamente portato la FAI ad essere una delle componenti del movimento anarchico, seppure di sicuro la più longeva e la più “grande”. Continua a leggere
“Rivoluzioni Spa, i retroscena della Primavera araba: gli Usa dietro le rivolte 2.0
L’inchiesta di Alfredo Macchi, da oggi nelle librerie, svela documenti inediti di centri di addestramento, tra cui una scuola a Belgrado, voluti e finanziati dagli Stati Uniti per “aiutare a superare le censure dei regimi, rimanendo anonimi, e fare attività politica tramite i social network”
“Sicuramente queste rivoluzioni sono un passo in avanti sulla strada dei diritti e della democrazia. Ma è ormai abbastanza evidente che dietro ci siano stati gli interessi delle grandi potenze”. Alfredo Macchi esce oggi nelle librerie con Rivoluzioni S.p.A. – Chi ha suggeritola Primavera Araba(Alpinestudio) il primo libro di inchiesta sulle rivoluzioni arabe e i social media, cassa di risonanza delle rivolte maghrebine. Soprattutto per il mondo occidentale. Continua a leggere
Usciamo dal gorgo
di Paolo Flores d’Arcais, da “Il Fatto quotidiano”, 17 aprile 2012
La parte migliore dell’Italia rischia di essere trascinata in un gorgo dove l’unica alternativa alla disperazione sembra la rassegnazione o addirittura la fuga dalla realtà.
Sempre più spesso, persone che mai avevano rinunciato alla passione civile, alla razionalità critica, all’impegno, annunciano agli amici l’intenzione di “dimettersi” dalla cittadinanza attiva: da anni non ascoltavano i Tg, perché megafoni “falsi e bugiardi” dell’establishment, ma ora non leggeranno più neppure quel quotidiano e mezzo che racconta il mondo vero, perché questo mondo vero è troppo disperante, alla ripugnanza del regime di Berlusconi è seguito un governo Napolitano-Monti-Passera che ne perpetua l’iniquità con uno stile meno sboccato e più accattivante, e poiché nessuna opposizione “repubblicana” si profila all’orizzonte, meglio “evadere” con qualche buon libro o addirittura qualche serie tv a lieto fine, altrimenti si finisce nel suicidio (e le cronache ci ammoniscono che non è un modo di dire). Continua a leggere
Super-manager, questi costano come i partiti
di Vittorio Malagutti e Giorgio Meletti, da Il Fatto quotidiano, 13 aprile 2012
I giorni dell’odio. Aggrediti perché leggono Il Fatto
I giorni dell’odio
Aggrediti perché leggono Il Fatto
Vorrei segnalare quello che mi è accaduto questa mattina. Mentre andavo nella biblioteca pubblica con i miei amici ci siamo fermati all’edicola per acquistare il Fatto Quotidiano.
Appena l’ho chiesto l’edicolante ha fatto una battuta sostenendo che è un giornale comunista e via dicendo. Sicuramente non andrò più in quell’edicola, ma la cosa grave e un’altra: aspettando l’apertura della biblioteca siamo stati avvicinati da un gruppetto di sette ragazzi delle superiori che hanno iniziato ad apostrofarci con insulti. Poi spinte e un calcio. Oltre a me e al mio amico, con noi c’erano anche tre ragazze. Continua a leggere


