Archivi tag: Iran

Jasmin Efte, blogger iraniana, poesia ed impegno civile nella lingua di Dante

 jasmine

di Max Ponte

Qualche giorno fa ho ricevuto su Facebook la richiesta di amicizia di una blogger, complici contatti comuni e un interesse per il poetry slam. Leggendo la sua biografia mi sono accorto che scriveva dall’Iran, e che le sue poesie erano in italiano. La cosa mi ha incuriosito subito, le poesie, nonostante alcune piccole imprecisioni linguistiche, mi sono sembrate promettenti. Allora mi sono chiesto: chi è Jasmin Efte? E poi mi son detto: perché non chiederlo a lei?

Raccontaci di te, dove abiti? che fai nella vita? Dove hai appreso l’italiano?

Sono nata nel 1985 da genitori musulmani della minoranza etnica Lor. Sono cresciuta a Isfahan dove vivo attualmente, una città centrale dell’Iran, conosciuta anche come “Il Mezzo Mondo”.

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Bahman Ahmadi-Amouee – Lettera alla moglie dal carcere iraniano di Evin

Cara Jila,
mi sveglio presto in questi ultimi giorni e la prima cosa che faccio è uccidere le formiche. Tante formiche in inverno? Non so cosa sta succedendo. La cosa interessante è che c’è una lunga fila di formiche vicino al mio letto. Quindi il loro nido deve essere nelle vicinanze. Ora, dopo aver ucciso cinquanta o sessanta formiche al giorno per diversi giorni, nessuno potrà dire “Bahman è una brava persona, che non ha fatto mai male nemmeno a una formica”. Anche se non ho mai dato un tale definizione di me stesso in passato. Continua a leggere

Della ragione umana

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da qui

Sarà possibile vivere felici se non si può esprimere un parere contrario a chi ha il potere? La libertà non è anarchia, ma adesione a un bene, a qualche verità; ma se non credo, devo essere ammazzato? Se propongo una via diversa, devo essere arrestato? Fino a che punto una nazione può decidere in proprio sui diritti umani? Fino a quando si può nascondere il dissenso, o un’aperta condanna della dittatura? Se la violenza mette fine alla libertà di pensiero, dico che bisogna opporsi: mai con la medesima violenza, ma con la forza serena e coraggiosa della ragione umana.

Perché le aperture all’Iran sono un altro passo verso l’islamizzazione

di Giorgio Israel

Occuparsi attivamente e intensamente delle questioni dell’istruzione nel nostro paese rischia di riportarti insistentemente alla mente la nota battuta di Mussolini secondo cui governare l’Italia non è difficile, è inutile. Ma non è ora né qui che voglio parlare dello sfinimento che provoca entrare nell’unica esperienza davvero realizzata di “democrazia dal basso” e confrontarsi con soggetti (gli “esperti” dell’istruzione) che non vivono e pensano nel mondo dei comuni mortali bensì nel mondo delle locuzioni a barre (conoscenze/abilità, abilità/competenze, conoscenze/competenze, documento/proposta, consolidare e/o riprogettare) e degli anglismi (literacy, framework, teaching for test). Continua a leggere

La foto di Ahmad Batebi

di  Nadia Agustoni

E’ ancora l’immagine più vivida della seconda rivoluzione iraniana. Un ragazzo che alza una maglietta insanguinata. Al di là di ogni parola. Le parole solo in parte raccontano la tragedia dell’Iran. Le denunce di Amnesty International e di altri organismi internazionali non hanno potuto far molto per i dissidenti. Le esecuzioni, dall’ anno della presa del potere da parte dei religiosi, non si contano e la tortura è pratica corrente. Ahmad Batebi ha subito la tortura, che ne ha minato la salute e due finte esecuzioni. La sua fotografia fece il giro del mondo. Gli costò l’arresto, il carcere e la condanna a morte. Finalmente libero è attualmente negli Stati Uniti Continua a leggere