Quando ho ricevuto l’invito di Fabrizio a rispondere alle domande sullo stato della poesia e della letteratura, dell’arte, e sulla loro funzione salvifica nei tempi disperati che stiamo vivendo, ho provato subito istintiva una sorta di ritrosia, quasi di avversione. Pochi giorni dopo, il mio amico Massimiliano Damaggio mi ha mandato il messaggio di commento a un video da lui realizzato di recente che ho deciso, con il suo consenso, di proporre qui come risposta; preceduto, su richiesta di Fabrizio, da due mie righe di introduzione.
Massimiliano è un poeta, uno vero, e infatti ha scelto davvero la poesia. Scegliendo di non scrivere. Si è ritirato nell’interno della Grecia con la sua compagna, lontani da tutti e da tutto, e vivono una vita di luminosa frugalità, con il solo bagaglio necessario per “passare”, disappartenenti, sottraendosi a tutto quello che non sia il perpetuo miracolo della natura superstite. Continua a leggere




