Archivi tag: Salva L’Anima

73. Evento estremo

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=ctW6hbcn2tY]

da qui

Dicono che oggi ci sarà un evento estremo: un temporale come se ne vedono una volta ogni cent’anni. Hanno messo i sacchetti di sabbia intorno al Colosseo, molti si chiudono in casa, per prudenza. Solo qui, nel campo battuto dal vento, c’è un viavai senza fine di questuanti provenienti dalle vicinanze, ma anche da Ciampino, o dalle baracche fatiscenti in riva al Tevere. Continua a leggere

72. Nulla al mondo

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=sfU55NhBTaE&feature=g-vrec]

da qui

Anita non si è fatta più sentire: aveva promesso mari e monti, sarebbe stata lei l’editrice di ogni scritto, avresti potuto startene tranquillo, a lavorare. Invece ti ha chiesto di trovarle una sede per l’impresa: un eremo, una fabbrica in disuso, un posto abbastanza capiente da ospitare i macchinari e gli uffici per il personale. Non sei arrabbiato: ti sembra tutto in linea con un mondo ormai incapace di donarsi. Continua a leggere

71. Hai capito

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=8yE3Dz0-koA&feature=related]

da qui

E’ tornata la pioggia. Prima, il giornalaio era di fronte: ti faceva uno squillo quando avevano portato i quotidiani e tu uscivi nel cortile; incontravi Zaccaria che ti chiedeva i soldi per la colazione, la donna che accompagnava i figli a scuola, l’imprenditore dell’industria di carote che parlava della Lazio. Continua a leggere

70. Alta marea

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=l75X-SDKq1Y&feature=related]

da qui

Sei nel tratto dove la vegetazione sembra invadere la strada: una muraglia a destra e a sinistra, come le acque del Mar delle Canne; c’è un collegamento con l’itinerario dove torni sempre, in cerca di qualcosa, di un errore da evitare, di un gioco di luci da distinguere in fretta, prima che sia tardi? Continua a leggere

69. Fuoco

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=8yZOYR_GUAg&feature=context-vrec]

da qui

Sei di nuovo incantato in una sala; pensi alla rivalità tra i due pittori: Raffaello, in gara perenne con il Buonarroti, produce ormai talmente tanto da affidare quasi tutto il lavoro ai suoi aiutanti. Ma sei sicuro che ci sia la sua mano nell’incendio che semina il panico nelle vie della città, con la gente che scavalca i muri, invoca soccorso a braccia alzate, cerca rifugio dai crolli e dal fumo che avanza inesorabile. Il segretario è entrato silenziosamente, si ferma alle tue spalle. Continua a leggere

68. Una formica

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=LBYIxhnnQi4&feature=related]

da qui

E’ impressionante la vista della piazza: uomini e donne sono formiche colorate, non sai come possano vederti, se riescano a sentirti. La tua è una voce anonima, quasi fuori campo; un grido che dovrebbe entusiasmarli, spingerli a credere in un mondo migliore. Continua a leggere

67. Questo è certo

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=WROTlZ2yJsU&feature=g-vrec]

da qui

Il cielo di ottobre, a Roma, è una specie di miracolo: un azzurro irreale, fuori tempo, che vorresti bere, come acqua. Ma non puoi bere nulla; puoi solo sperare di sentirtene avvolto, che la sua leggerezza ti contagi. Sei davanti al computer, cerchi invano di salvarlo dalla polvere. Scrivi poche parole: cielo, Roma, ottobre. Senti che c’è qualcuno, alle tue spalle: è giunta l’ora? Continua a leggere

66. Dal letame

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=BRr2-Bit7Dc]

da qui

Quando vieni quaggiù, hai una strana sensazione: come fosse la fine di un viaggio, di cui dimentichi il punto di partenza e il motivo che ti ha spinto a incamminarti. E’ tutto prezioso, come al solito: marmi, colonne, candelabri che pendono dall’alto, sotto l’altare dove ti hanno ordinato. Continua a leggere

65. E’ ancora lì

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=oosMPN_fTzE&feature=g-vrec]

da qui

Francesco ha i capelli spettinati, come sempre, gli occhi un po’ spenti, la voce bassa di chi ha imparato a non chiedere troppo dalla vita. Passeggiate nel cortile dove s’intrecciano studenti della scuola d’italiano, bambini che gridano all’uscita dell’ora e mezzo di catechismo della comunione, giovani che chiacchierano dell’ultima partita della squadra del cuore. Continua a leggere

64. Una notte di pioggia e di paura

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=Ytl_pf5V6VU]

da qui

E’ tornata. Quanto tempo è passato? Ma poi: il tempo passa? O è una bolla che galleggia nel vuoto, in attesa di scoppiare? Gli occhi nerissimi sono ancora accesi: sì è convinta che puoi cambiare idea? Nelle nuvole si specchia il campo, dove le scarpe s’infangano e il tappeto d’erbacce è una palude piena di zanzare. Continua a leggere

63. La superficie calma del mare

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=7x0O327pSZA]

da qui

Siete al cerchio finale, che stavolta non è un cerchio, perché hai dimenticato di dire prendiamoci per mano, ma stai lì, con quelli che rimangono perché non fremono per la pasta al forno, o ripensano alle frasi pronunciate durante l’omelia. Continua a leggere

61. Le stesse ali

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=nLUzvofY1lc]

da qui

E’ la quarta notte consecutiva che succede. Ti senti in balia della violenza di gente senza nome, né ti va di fare ipotesi inutili o di perdere tempo in denunce contro ignoti. L’ignoto, poi, sei tu, nella casa senza sbarre perché non c’è nulla da difendere, neanche la vita. Continua a leggere

60. Non riesci a vedere più la fine

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=th46oC289pE&feature=related]

da qui

Col sole è tutto troppo chiaro: una luce bianca che avvolge le moto, i furgoncini, la macchia verde e nera dei cespugli. Anche le persone che camminano in fila, aggrappate alla ringhiera del guard rail, sono alieni piovuti da un sogno, perché c’è sempre un sogno che ti riporta qua, dove terra, cielo e mare si accordano per confondere i confini, per fornire alla memoria uno sfondo buono per tutte le stagioni, soprattutto per gli stati d’animo, che hanno sempre il potere di sorprenderti, il suo passare come niente fosse dalle parole tenere all’indifferenza, chissà cosa gli prende, mentre chiede di aprirgliene un’altra, e tu gli porgi la Ceres, rassegnata, prevedendo che sarà quella di troppo, e la linea della mezzeria si muterà in serpente impazzito pronto a stritolarvi. Continua a leggere

59. Alex

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=t3217H8JppI&feature=g-vrec]

da qui

E’ il tempo in cui non sai come vestirti, con le ultimi propaggini di caldo estivo e le prime avvisaglie dell’autunno. Per stare sotto i ponti, pensi, è il periodo migliore. Ti affacci alla porta della tua baracca, la mattina presto, e vedi gli autobus dell’Atac uscire lentamente dal deposito. Continua a leggere

58. Amen

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=DldTL5hn7W8]

da qui

Vuoi scrivere un romanzo teologico: è arrivato il momento di affrontare i nodi irrisolti di una fede che non risponde più alle domande della gente, si barrica nel tempio, lo spazio sacro dove l’incredibile dev’essere credibile, dove tutto si spiega con formule del tipo mistero della fede, e le parole piovono da un mondo che forse non è quello di Dio ma l’universo barocco degli uffici della Curia, in cui figure pallide sintetizzano in collette, preghiere sulle offerte, dopocomunioni, la presenza di un cielo che rifiuta di stringersi nei margini angusti di un messale. Continua a leggere

57. Quel giorno

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=otJmf3pyb1E&feature=related]

da qui

L’hai scoperta da poco, questa stanza. Anche qui potresti stare ore, se avessi esorcizzato la mania di non fermarti, che hai contratto nella parrocchia di periferia. Ti ipnotizza la sua forma contenuta, il colore ambrato che induce una specie di torpore, soprattutto in te, perennemente stanco, con gli occhi che si chiudono da un momento all’altro, il mal di testa che sfuma solo raramente. Continua a leggere

55. Prima che la musica

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=tW0wKJMi7QY&feature=related]

da qui

Il violoncello attacca lentamente, senti l’arco che sfrega le corde come se solleticasse il cuore, mentre cerchi le parole come fossero note: non ti puoi sbagliare, sarebbe una catastrofe, perché pendono dalle tue labbra, si aspettano che dica le cose che hanno sognato per un momento come questo, che faccia scorrere le immagini di un film che fa piangere e ridere, proprio come la vita. Continua a leggere

54. L’officina

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=M6clckVtMqo&feature=related]

da qui

E’ quasi un’ora che sei qui; segno che cominci a invecchiare, che forse stai perdendo il vizio di inanellare un impegno dopo l’altro, anche dopo pranzo, quando tutti cedono al momento di stanchezza, si regalano una pausa rilassante, mentre tu, ostinatamente, accendi il computer e ti rimetti a scrivere: che ci trovi nell’appuntamento che diventa una tortura, per gli occhi che si chiudono, il collegamento che salta all’improvviso, il telefono che squilla, e tu che insegui le immagini che sfuggono, sfuggono, come una chimera? Continua a leggere